Carceri, Persico a Palermo come vice-direttore da 6 mesi. A Trapani arriva Monachino?

0
201

Non soltanto carenza di agenti penitenziari, soprattutto di ispettori, ed elevata età media (52 anni) del personale in servizio, ma anche mancanza di un direttore a tempo pieno. Nelle carceri di San Giuliano, a Trapani, e di Favignana, da ben sei mesi la carica e parzialmente scoperta in quanto Renato Persico, il 22 novembre scorso, ha ottenuto il trasferimento al Pagliarelli di Palermo dove è andato a ricoprire la carica di vice-direttore. Persico guida però ancora le due case penitenziarie del trapanese ma soltanto a scavalco: in pratica si reca nelle strutture soltanto un paio di volte alla settimana.

Da un momento all’altro si attende l’arrivo a Trapani di un nuovo direttore nominato dal ministero di grazia e giustizia. Da tempo circola già un nome negli ambienti della polizia penitenziaria e del personale amministrativo. Al posto di Persico, alla guida delle carceri trapanesi dal maggio del 2009, dovrebbe arrivare Teresa Monachino, già direttrice del carcere di Nicosia (struttura chiusa definitivamente nel 2014), di Mistretta e poi di quello di Barcellona Pozzo di Gotto, con esperienze direttive anche a Monza e Brescia. Due lauree, avvocatessa, 54 anni, ha ricoperto incarichi dirigenziali anche all’Ucciardone di Palermo e al carcere di Sciacca. La nomina non è stata ancora sottoscritta ma pare che il trasferimento sia già cosa fatta.

Il carcere di san Giuliano, allo stato attuale, ospita 540 reclusi; una cifra sovradimensionata rispetto al numero di agenti penitenziari costretti quindi alla riduzione di ferie, riposi e permessi. I sindacati recentemente hanno incontrato il prefetto Ricciardi che si è impegnato a rivolgersi al Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e al Ministro della Giustizia per ottenere l’assegnazione di un congruo numero poliziotti e rimpinguare  l’organico della Casa Circondariale di Trapani e di quella di Favignana.