Cambiamenti climatici. La Sicilia verso la desertificazione

«È necessario intervenire urgentemente con un approccio multilivello che coinvolga l’Ue, lo Stato, le Regioni e la Protezione Civile. Occorre altresì un intervento che guardi al contrasto della desertificazione, che si stima in Sicilia potrebbe arrivare in futuro al 70%, puntando su riforestazione, rafforzamento dei bacini idrici e sul recupero delle aree agricole, misure che impongono all’Europa di guardare a questi temi con attualità, attivando ed orientando risorse specifiche per gli investimenti in questo settore». Lo ha detto il vicepresidente ed assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao, illustrando, in occasione della 146esima sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni (CdR), i gravi effetti dei disastri naturali che hanno colpito la Sicilia, nel corso dell’estate, dagli incendi alle alluvioni sino alle trombe d’aria che non hanno risparmiato Pantelleria e le isole minori. Nel corso dell’intervento, nella sua qualità di coordinatore dell’Intergruppo delle Isole al Comitato europeo delle Regioni, Armao ha anche evidenziato «quanto sia più complesso affrontare la questione dei disastri naturali nelle isole e si renda quindi imprescindibile adottare a livello Ue interventi specifici a loro sostegno proprio per meglio rispondere alle emergenze e costruire la resilienza in questi territori gravati dalla condizione d’insularità».