Amministrative, PD si allontana da M5S. Matrimonio con Turano e Scala?

I comuni siciliani che hanno le loro amministrazioni in scadenza, dovrebbero andare alle urne o la prima o la seconda domenica di ottobre. A settembre sembrerebbe poco adatto anche per le difficoltà che potrebbero avere le liste a raccogliere le firme sotto ferragosto. I comuni più grandi che vanno al voto sono Vittoria con poco più di 60.000 abitanti e proprio Alcamo.

La cittadina alcamese riveste un ruolo molto importante negli equilibri politici regionali. Ne sono conferma le visite, sabato, dei big. Per incontrare i rispettivi partiti sono infatti arrivati Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle, Barbagallo e Venuti, segretari regionali regionale e provinciale del PD. I tre poi si sarebbero incrociati quasi casualmente.

Un matrimonio, quello fra dem e pentastellati fortemente caldeggiato dai vertici romani, ma che adesso potrebbe essere stoppato da un nuovo laboratorio che nascerebbe proprio ad Alcamo. UDC con Mimmo Turano, Centrali per la Sicilia o Italia Viva che dir si voglia con Giacomo Scala e PD sarebbero pronti a lanciare una nuova coalizione candidando a sindaco Nicola Bambina, attuale segretario cittadino dei DEM.

Ex funzionario di banca, ex allenatore di calcio (ha anche allenato Giacomo Scala nelle giovanili) ed ex assessore allo sport, alla fine degli anni ’80 eletto nella lista DC in quota al movimento cattolico Presenza Sociale, Nicola Bambina avrebbe aperto la nuova strada per mancanza di dialogo con i 5 Stelle e con il sindaco Surdi. Unica certezza in quello che doveva essere un matrimonio, la ricandidatura di del primo cittadino uscente.

Ma allora se il PD vola verso altri lidi, chi sosterrà Surdi? Certamente due liste. Una quella ufficiale con tanto di simbolo dei 5 Stelle e un’altra lista civica allestita, con obiettivi ambientalisti, dai transfughi del movimento, il parlamentare europeo Ignazio Corrao, e il deputato nazionale Antonio Lombardo.

Niente da fare, invece, per il coinvolgimento di Valentina Palmeri, parlamentare regionale in carica, eletta nelle liste grilline, che ha cementato la sua intesa con Massimo Fundarò, leader locale dei veri, con il quale allestirà due liste, Fava Cento Passi ed Europa verde, a sostegno di Leonardo Di Franco.

Potrebbe però essere la stessa Palmeri l’alterativa a Di ranco. Allo stato attulae i candidati a sindaco di Alcamo potrebbero essere almeno 4, se on 5, al primo turno. Bisogna infatti aggiungere quello del centro-destra.

Anche questa coalizione, già orfana dell’UDC, potrebbe però suddividersi in due gruppi dando così vita ad altrettante proposte per la carica di primo cittadino. Una di queste potrebbe essere sostenuta anche da VIA che, però, potrebbe anche andare per conto suo.