Alcamo: Rievocazione storica di san Francesco di Paola.

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Si è tenuta domenica ad Alcamo il primo  Corteo Storico Rievocativo “Francesco da Paola” realizzato dalla Parrocchia di S. Francesco di Paola in collaborazione con l´Associazione “Trapani: tradumari&venti”, e con la partecipazione del Gruppo Storico “Trapani Medievale”.

Il corteo era composto da 150 figuranti in abiti d´epoca e vari musici, ed ha sfilato per le strade della città per rievocare la gloriosa vita del santo calabrese.

Al primo corteo storico hanno preso parte anche “I giovani del Castello” gruppo di sbandieratori e il corteo storico “Città di Vicari”.

Il corteo, uscito dalla Chiesa Parrocchiale di San Francesco di Paola,  ha narrato, appunto, la storia del Santo.

Francesco nacque a Paola (Cosenza), il 27 marzo 1416 da Giacomo D’Alessio detto Martolilla e Vienna da Fuscaldo una coppia di coniugi dalla salda fede cattolica, devoti, in particolare, a san Francesco d’Assisi, all’intercessione del quale, pur trovandosi già in età avanzata, chiesero la grazia di un figlio.

Nato, dunque, il primogenito, fu per loro spontaneo imporgli il nome di Francesco.

Da bambino, Francesco contrasse una forma grave d’infezione ad un occhio, tanto che i genitori si rivolsero nuovamente in preghiera al “poverello d’Assisi”, promettendogli, in caso di guarigione, che il piccolo avrebbe indossato per un anno intero l’abitino dell’ordine francescano. Il decorso della malattia fu rapido.
Fin da piccolo, Francesco fu particolarmente attratto dalla pratica religiosa, denotando umiltà e docilità all’obbedienza. Accolto nel convento francescano di San Marco Argentano (Cosenza), vi rimase per un anno, adempiendo alla promessa dei genitori. Concluso l’anno, i frati di San Marco Argentano avrebbero voluto trattenerlo, ma Francesco conservava il desiderio di conoscere anche altre modalità di vita consacrata prima di fare la sua scelta. Nel 1430 svolse, con la famiglia, un lungo pellegrinaggio che, avendo Assisi come meta principale, coinvolse alcuni dei principali centri della spiritualità cattolica italiana. Lo sfarzo della Città Eterna lo impressionò negativamente, spingendolo, sembra, a redarguire il cardinal Cusano, al quale fece notare che Gesù non aveva avuto abiti così sontuosi.
Rientrato a Paola, iniziò un periodo di vita eremitica, utilizzando un luogo impervio compreso nelle proprietà della famiglia e suscitando lo stupore dei paolani. Con i suoi, costruì una cappella e tre dormitori, dando, di fatto, inizio all’esperienza, tuttora in corso, dell’Ordine dei minimi. La fama di santità di Francesco si diffuse rapidamente, tanto che nel 1467 papa Paolo II inviò a Paola un suo emissario per avere notizie sull’eremita calabrese. Il 17 maggio 1474, papa Sisto IV riconosceva ufficialmente il nuovo ordine con la denominazione: Congregazione eremitica paolana di San Francesco d’Assisi. Il riconoscimento della regola di estrema austerità venne invece con papa Alessandro VI, in concomitanza con il mutamento del nome in quello, ancora attuale, di Ordine dei Minimi. Francesco, che nel frattempo aveva trovato stabile dimora a Paterno Calabro, divenne, quindi, un punto di riferimento essenziale per la gente e per i poveri della sua terra.
A lui ci si rivolgeva per consigli di carattere spirituale ma anche per consigli più prettamente pratici.

Tra i tanti miracoli fatti dal Santo il più famoso è certamente quello noto come l’attraversamento dello Stretto di Messina sul suo mantello steso, dopo che il barcaiolo Pietro Coloso si era rifiutato di traghettare gratuitamente lui ed alcuni seguaci, che ha contribuito a determinarne la “nomina” a patrono della gente di mare d’Italia. Dopo aver trascorso gli ultimi anni in serena solitudine, morì in Francia il 2 aprile 1507. Approssimandosi la sua fine, chiamò a sé i suoi confratelli sul letto di morte, esortandoli alla carità vicendevole e al mantenimento dell’austerità nella regola. Provvide alla nomina del vicario generale ed infine, dopo avere ricevuto i sacramenti, si fece leggere la Passione secondo Giovanni mentre la sua anima spirava. Quella di Alcamo è stata la prima manifestazione del genere realizzata in Italia.

Dopo il corteo è stata celebrata la S. Messa.