Alcamo-Recita di beneficenza per l’Ipab “San Pietro”, sabato al teatro “Cielo”

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Una rappresentazione teatrale il cui ricavato sarà devoluto all’Ipab “San Pietro” di Alcamo per l’acquisto di un mezzo di trasporto per i minori ospiti dell’istituto che sorge nella via Barone di San Giuseppe. Sul palcoscenico del teatro “Cielo” sabato prossimo, inizio ore 20,30, la compagnia popolare “Aromi di Sicilia” racconterà “La vera storia della baronessa di Carini”, atto unico liberamente tratto dal musical di Tony Cucchiara. Lo spettacolo inizierà con il racconto musicale “Storia do me paisi”. La regia è di Franco Colletti di Cattolica Eraclea. Nove gli attori impegnati nella recita di beneficenza, organizzata dalla stessa Ipab per raccogliere fondi. L’istituto San Pietro da diversi anni, con professionalità e abnegazione da parte di tutto il personale, svolge un’opera meritoria di assistenza ai minori. Allo stato attuale si occupa di una trentina di ragazzi dai tre agli otto anni, di cui 19 sono in semi convitto. Ovvero vanno a dormire nelle abitazioni dei propri genitori, dopo avere usufruito per tutta la giornata di varie attività didattiche, ludiche  e di doposcuola. Undici sono i ragazzi e le ragazze che vivono, a tempo pieno, all’Ipab su mandato del tribunale dei Minori. Oggi l’Ipab, ma la situazione è uguale in tutta la Sicilia, si trova in grandi difficoltà poiché la Regione non eroga più contributi. Andare avanti diventa sempre più difficile. Alcuni anni fa il buco in bilancio dell’Ipab alcamese venne coperto grazie all’ex sindaco Giacomo Scala poiché il Comune acquistò locali della via Pia Opera Pastore, destinandoli ad aule scolastiche. Con il duplice effetto: venne salvata dal fallimento  l’opera Pia Pastore San Pietro. Negli anni ci ha guadagnato anche il Comune che non paga canoni di locazione. E sempre nella via Pia Opera Pastore incassi provengono all’Ipab poiché da oltre tre anni locali di locali sono stati affittati a cooperative che gestiscono l’ospitalità degli immigrati. I maggiori costi riguardano il personale dell’Ipab alcamese: trenta in organico di cui 21 part time e 10 a tempo indeterminato. Gli impiegati non prendono lo stipendio da dieci mesi.