Da oggi Alcamo ha un suo preciso confine che rimarca il centro abitato dal resto del territorio. Il consiglio comunale ieri sera ha approvato lo strumento di “perimetrazione del centro abitato” che oggi diviene importante, seppur non normativamente previsto e quindi non obbligatorio, anche in funzione del fatto che oramai da lungo tempo sono scaduti i vincoli e ancora il Comune non ha provveduto ad approvare la revisione.

Secondo quanto stabilito dall’assise all’interno del perimetro del centro abitato rientrano tutte le zone A e B per intero, e parzialmente le zone C e D relativamente alle parti in cui è completata o avviata l’urbanizzazione. Questa differenziazione permetterà a questo punto di avere riferimenti più chiari per i cittadini che in questo modo potranno capire se un terreno o abitazione di loro proprietà rientra all’interno del perimetro o meno.

Nel caso in cui fosse all’interno del centro abitato, ovviamente nelle aree con vincoli scaduti, si può procedere solo a manutenzioni ordinarie o straordinarie, restauro o risanamento conservativo, al contrario se al di fuori di questo perimetro si può edificare per abitazione civile con un basso indice o con indici più alti in caso di attività produttive. In apertura di seduta però sono state subito poste due pregiudiziali dal consigliere comunale di opposizione Gino Pitò il quale ha sostenuto che la perimetrazione non fosse contemplata per i Comuni come Alcamo che comunque sono dotati di un piano regolatore e per di più evidenziando anche un problema normativo.

Tesi sostanzialmente condivisa dal dirigente generale all’Urbanistica, Venerando Russo, il qual però ha posto una questione più che altro di opportunità avendo comunque l’ufficio portato avanti questo tipo di lavoro su input del governo cittadino. Inoltre ha evidenziato che Alcamo, per la revisione del Prg non ancora approvata, potrà beneficiare di questo strumento.

Interpellato per un parere giuridico, il segretario generale del Comune Vito Bonanno al contrario ha sostenuto anzitutto che la norma a cui si fa riferimento non è stata abrogata, bensì una parte di essa. Inoltre è stata ribadita l’importanza della perimetrazione del centro abitato per evitare al Comune una serie di contenziosi che sono stati da tempo avviati da cittadini o imprese che chiedono cosa poter fare di terreni o abitazioni in loro possesso, specie nelle aree C e D su cui sino a ieri erano stati posti dei dubbi interpretativi. Sotto questo aspetto al Comune giacciono ben 148 pratiche di ritipizzazione che sono in attesa di un pronunciamento degli uffici.

La pregiudiziale è stata ritirata. A votare l’atto la maggioranza del Movimento 5 Stelle, tutta l’opposizione presente in aula si è invece astenuta.

GUARDA GLI INTERVENTI IN CONSIGLIO COMUNALE

 

 

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