Alcamo: Pd, chiesta la testa del segretario

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Il Partito Democratico di Alcamo nel caos, in assoluta linea con quanto sta accadendo a livello nazionale. Il gruppo consiliare prende in parte le distanze dal documento inviato nei giorni scorsi dal segretario cittadino Vincenzo Cusumano il quale non ha risparmiato critiche al veleno nei confronti del sindaco Sebastiano Bonventre, attualmente sostenuto dagli stessi Democratici nella giunta di governo. I consiglieri comunali, in un documento ufficiale sottoscritto questa mattina, non nascondono il loro dissenso nei confronti di Cusumano: “Alla luce del comunicato del segretario – scrivono – alimentato forse da qualche ambizione personale, chiediamo la convocazione di una direzione per la costituzione di una reggenza del partito che accompagni lo stesso nella fase del tesseramento per il congresso e nella conduzione del partito”. In buona sostanza si chiede, senza mezzi termini, la testa dell’attuale segretario del Pd. Appare chiaro il dissenso rispetto alle esternazioni fatte da Cusumano, accusato di non avere inserito nel documento di due giorni fa l’effettivo sunto della direzione del Pd alcamese: “Il Partito Democratico esiste – sostengono i consiglieri – rappresentando la sintesi delle pluralità delle posizioni interne”. Il gruppo consiliare, il presidente del consiglio Giuseppe Scibilia e l’assessore Gianluca Abbinanti afferma che la posizione emersa nel corso dell’ultima direzione “è di assoluto sostegno al sindaco e alla sua amministrazione comunale”: “E’ stato fatto un invito – precisano – a riprendere una strada politico-programmatica riconducibile in maniera evidente ai valori di un centrosinistra solidale ed autenticamente progressista”. Chiaro il riferimento all’ultimo rimpasto di giunta in cui sono stati nominati assessori riconducibili alle posizioni di Pdl e Udc. Un documento che quindi rende ufficiale oramai l’implosione che sta caratterizzando i Democratici oramai da tempo: prima lo scandalo sulla compravendita di voti alle scorse elezioni amministrative dell’ex senatore e leader provinciale del Pd Nino Papania, poi la recentissima nascita di un circolo di Renziani aveva già fatto ampiamente percepire le lotte intestine al partito. Secondo Cusumano la popolarità dell’amministrazione è ai minimi termini anche a causa “della mano incerta del sindaco” definito “in balìa di questo o quel dirigente”.

Nella foto Gianluca Abbinanti