Alcamo, movida selvaggia e la resa delle Istituzioni

Un giovane professionista che abita nel centro storico di Alcamo ieri mattina si è presentato presso una sede istituzionale per sollecitare controlli e presentare denuncia contro la movida selvaggia, che si scatena nei fine settimana. Il giovane professionista si è visto allargare le braccia come dire non possiamo fare nulla. Ora si recherà  presso un‘altra sede istituzionale e nel caso di risposta negativa l’esposto sarà presentato al Prefetto, questore e comandante provinciale dei carabinieri. Da anni la movida selvaggia mette paura e allarme negli abitanti del centro storico, abbandonati a se stessi. Quattro anni fa un gruppo di una trentina di residenti della zona di via Porta Stella firmò una denuncia per il disturbo alla quiete pubblica, spesso martoriata dalla musica sparata all’aperto, e ancora attendono risposte dalla magistratura. Risposte che mancano e che aumentano la sfiducia della gente nelle Istituzioni. Movida selvaggia senza regole. Senza rispetto delle persone che vede protagonisti nella maggior parte dei casi giovanissimi e giovanissime. Movida e illegalità diffusa senza alcuna iniziativa per fronteggiare la grave deriva da parte del Comune. Eppure quando amministrava il commissario comunale si riuscì a mettere un argine a questo brutto andazzo. Ed oggi con la pandemia gli assembramenti sono ancora più pericolosi. Da piazza della Repubblica dove in certi momenti volano bottiglie e scazzottate alla villa di piazza Bagolino e in tanti  altri posti i cittadini segnalano violenze e si rintanano in casa perché chiedere di smetterla può comportare irresponsabili e violente reazioni. Niente controlli e così succede che quasi ogni pomeriggio ragazzi hanno scelto piazza Bagolino per gare di moto ovvero a chi riesce a farle impennare di più. Sarebbe sufficiente un passaggio della polizia municipale e multare i protagonisti di questi pericolosi giochi. E se qualche cittadino esasperato dalla movida senza regole decidesse di reagire? Da anni la movida è un problema che nessuno affronta e in questo contesto penalizzati sono anche i titolari di locali, in qualche occasione costretti a fronteggiare reazioni e  altro. E le istituzioni cosa fanno?