Alcamo Marina-Vigilanza e salvataggio in spiaggia, approvata delibera

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Approvata dalla Giunta comunale la delibera per il servizio di vigilanza e salvataggio nei mesi estivi sul litorale di Alcamo marina. Ad essere presidiati saranno i tratti di spiaggia ricadenti nel territorio comunale, ossia a partire dalla foce del fiume S. Bartolomeo fino alla foce del torrente Calatubo, ritenuti più frequentati dai bagnanti. Confermato il numero di postazioni degli anni scorsi: saranno sei, mentre fino al 2014 erano otto. A partire dal 2015 c’è infatti stato il taglio di quelle che si trovavano nelle zone Cannolicchio e Direzione Casa Anas, mete meno visitate. In particolare il servizio, programmato per i mesi di luglio e agosto prevede, tutti i giorni, sei postazioni di salvataggio fisse dislocate nelle zone di maggiore affluenza e rispettivamente: in zona Magazzinazzi/Petrolgas, zona Battigia/Tonnara, zona Catena, zona Casello; due in zona Canalotto. In più una passerella collocata in zona Canalotto faciliterà l’accesso al mare dei bagnanti disabili, nei giorni festivi e prefestivi e le operazioni di soccorso in caso di emergenza, consentendo di velocizzare l’accesso e l’intervento del personale sanitario. Come preannunciato in uno degli ultimi consigli comunali, ci saranno anche i cani-bagnino: le unità cinofile saranno presenti in una postazione aggiuntiva, però solo nei fine-settimana – quindi sabato e domenica – e a Ferragosto, nel tratto di costa compreso tra il lido Windsurf e zona Canalotto, per potenziare la sicurezza in questa porzione di litorale che, soprattutto nei weekend estivi, viene letteralmente presa d’assalto. Nelle altre spiagge libere non individuate fra quelle adibite alla balneazione (ai sensi della L.R. n. 17/1998), ma comunque usualmente frequentate, saranno collocati, in luogo ben visibile, appositi cartelli plurilingue – in italiano, francese, inglese e tedesco – con la dicitura che focalizzerà l’attenzione sulla “balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio di salvataggio”. Le somme disponibili nel bilancio comunale, calcolate complessivamente per i 60 giorni del servizio, è pari a 60 mila euro.