Alcamo marina, servizio bagnini ai minimi termini

Sono lontani i tempi in cui ad Alcamo marina la sicurezza delle spiagge era garantita da un vero e proprio esercito di bagnini che entravano in servizio anche per quattro mesi, allungando quindi la canonica stagione estiva. In tempi di spending review non ci si può permettere certi “lussi”, se così possono essere definiti per un paese rivierasco come Alcamo. In vista dell’imminente ingresso della stagione estiva, così come oramai accade da qualche anno, il Comune garantirà nelle spiagge una sicurezza al “minimo sindacale”. In pratica servizi minimi così come prescritto dalle normative vigenti. Resteranno attive le postazioni dei bagnini appena 60 giorni, quindi soltanto nel periodo clou dell’estate, e saranno composte da un numero striminzito di unità di salvataggio. Così ha deliberato la giunta guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre che deve lottare con l ristrettezze economiche di un bilancio su cui grava lo sforamento del patto di stabilità nel precedente esercizio finanziario approvato. Ad essere messo sul piatto per la sicurezza del litorale alcamese appena 50 mila euro in bilancio, cifra che servirà appena per attivare 7 postazioni e 14 bagnini soltanto per due mesi. Incredibile se si pensa che appena qualche anno addietro di bagnini ad Alcamo marina se ne contavano ben 36 in servizio. L’amministrazione comunale ha in sostanza garantito l’essenziale secondo quanto dettato da una legge regionale che impone ai Comuni rivieraschi di assicurare il servizio di salvataggio nella spiagge con la presenza di almeno due bagnini di salvataggio, muniti di apposito brevetto, ogni 150 metri lineari di costa, per un periodo non inferiore ai 60 giorni. Le postazioni resteranno attive ogni giorno dalle 9 alle 19 e verranno allocate nei tratti di spiaggia con maggiore affluenza, secondo quanto stabilito dalla giunta. I bagnini saranno quindi presenti nelle zone Magazzinazzi, Petrolgas, Cannolicchio, Battigia, Catena, Canalotto e Aleccia. La giunta ha espresso l’intenzione di utilizzare come metodo di affidamento dell’appalto la procedura negoziata con invito diretto di almeno 5 associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali sulle “norme in materia di protezione civile” e “norme sulla valorizzazione dell’attività di volontariato”. Anche questo metodo è adottato per ragioni di economicità: “L’invito alle sole associazioni di volontariato – sostiene la giunta alcamese – risulta vantaggioso poiché non sono soggette ad adempimenti iva e la loro attività è soggetta al rimborso delle spese sostenute debitamente documentate”. Prossimamente si stabilirà anche quale sarà il periodo di attivazione delle postazioni ma si presume che il servizio coprirà soltanto i mesi di luglio e agosto. Come si dice sempre più spesso di questi tempi: “Questo passo il convento”.

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