Alcamo, le suore: “No all’intolleranza, si all’accoglienza”

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Un appello forte parte da Alcamo ed è indirizzato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un appello contro l’intolleranza. Il razzismo. Il fascismo strisciante sempre più alimentato e che crea gravi tensioni sociali. Alla lettera aperta, inviata da tutte le parti d’Italia, da quella Italia sana e democratica, si sono unite anche le monache dei due monasteri di Alcamo, Santa Chiara dell’antica sede di corso VI Aprile e Sacro Cuore di corso Mille (che presto sarà trasferito ad Erice presso l’ex Convento dei Cappuccini). “Siamo sorelle di alcuni monasteri di clarisse e carmelitane scalze, accomunate dall’unico desiderio – scrivono – di esprimere preoccupazione per il diffondersi in Italia di sentimenti di intolleranza, rifiuto e violenta discriminazione nei confronti dei migranti e rifugiati che cercano nelle nostre terre accoglienza e protezione. Con questa lettera aperta vorremmo dare voce ai nostri fratelli e sorelle migranti che scappano da guerre, persecuzioni e carestie, affrontano viaggi interminabili e disumani, subiscono umiliazioni e violenze di ogni genere che ormai più nessuno può smentire. Facciamo nostro l’appello contenuto nel Documento sulla fratellanza umana firmato da papa Francesco e dall’imam di al-Azhar Ahmed al-Tayyeb chiedendo «ai leader del mondo, agli artefici della politica internazionale e dell’economia mondiale, di impegnarsi seriamente per diffondere la cultura della tolleranza, della convivenza e della pace». E in un altro passo le monache di clausura affermano: “In comunione con il magistero di fraternità e di solidarietà di Papa Francesco, desideriamo obbedire alla nostra coscienza di donne, figlie di Dio e sorelle di ogni persona su questa terra, esprimendo pubblicamente la nostra voce”. Secondo una recente ricerca quasi il 51 per cento degli intervistati, che si sono definiti cattolici, hanno fatto emergere la loro intolleranza verso l’accoglienza. La cosa fa a pugni con quanto predica Papa Francesco