Alcamo, l’abbandono dei cimiteri costa 40.000 euro. Somme tolte al verde delle scuole

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La mancata effettuazione di una costante pulizia e manutenzione ordinaria dei cimiteri, l’abbandono del verse lì presente e la mancata attuazione dei cicli di diserbatura, sono costati al comune di Alcamo la bellezza di 40.000 euro. Una cifra che potrebbe apparire esorbitante ma che certamente sarebbe stata inferiore, o comunque spalmata nel corso degli anni, se l’amministrazione comunale, con personale dipendente o con ditte esterne, fosse intervenuta in maniera costante, cadenzata e programmata.

Dopo le numerose segnalazioni, le lamentele di cittadini e opposizione consiliare, le centinaia di foto postate sui social, la giunta Surdi è stata quindi costretta a trasferire nei cinque cimiteri un appalto da 40.000 euro già assegnato alla ditta La Giummara e che prevedeva interventi e pulizia per il verde pubblico nei giardini e nelle aiuole delle scuole alcamesi. Una ventina di giorni di lavoro assiduo, anche alla vigilia di ferragosto con 12 operai in servizio, per riportare le aree cimiteriale, in tutto per un ammontare di circa 40.000 metri quadri, ad una condizione di civiltà. Per troppo, tanto tempo erano state colpevolmente abbandonate e ridotte in stato di vero degrado.

Il cambio dell’oggetto del contratto ha però lasciato senza somme la necessaria sistemazione di alberi e piante nei pressi delle scuole alcamesi, proprio a pochi giorni dall’apertura del nuovo anno scolastico. Bisognerà reperire altri fondi, rifinanziare il capitolo di spesa e riaffidare i lavori. Vero è che il settore verde pubblico del comune non ha più alcun operaio o giardinieri, ne sono rimasti al massimo un paio, ma è altrettanto vero che non si può ridurre a condizioni impresentabili un luogo sacro in cui riposano i nostri cari. Poi, per correre ai ripari, potrebbero anche essere aumentati i costi con un probabile aggravio delle casse comunali. Ma questa è un’altra storia.