Alcamo: impianti sportivi, azzerati i canoni per le società

Niente contributo, niente obolo da pagare al Comune per l’utilizzo dell’impiantistica sportiva. Così ha deciso il sindaco Sebastiano Bonventre di concerto con l’assessore allo Sport, Stefano Papa, il quale ha firmato una determina con la quale ha concesso la fruizione gratuita degli impianti e delle strutture sportive di proprietà comunale a tutte le associazioni sportive dilettantistiche alcamesi che, nel 2014, a fronte degli impegni economici affrontati per l’attività agonistica portata avanti, non hanno avuto nessun tipo di contributo economico a causa dell’indisponibilità di risorse in bilancio e della mancata approvazione da parte del Consiglio comunale degli assestamenti di bilancio. “Tale decisione – afferma Papa – fa parte della strategia che l’amministrazione Bonventre sta mettendo in atto al fine di continuare a sostenere lo sport alcamese, nonostante la sempre più ridotta dotazione finanziaria dell’ente che, ad oggi, mette a rischio anche gli interventi manutentivi agli impianti sportivi”. Questa iniziativa, insieme a tante altre, sono state comunicate e condivise dall’assessore Papa durante le svariate partecipazioni alle sedute della Consulta dello Sport, il quale ci tiene a precisare, al culmine di una serie di polemiche a distanza, che non è mai mancato il dialogo da parte dell’amministrazione con l’organo rappresentante della Consulta, soprattutto in un momento di difficoltà di bilancio: “Circostanza che purtroppo – aggiunge Papa – spesso sembra venga dimenticata proprio dal presidente della stessa Consulta”. Nei gironi scorsi sono esplose le polemiche con l’organismo consultivo dello sport per via proprio della mancanza di contributi e della mancata attenzione, a detta del presidente della stessa consulta, alle proposte formulate e alle esigenze del mondo sportivo locale. Nonostante tutto le polemiche non sembrano spegnersi: “Ho sempre registrato – sostiene l’assessore allo Sport – una scarsissima partecipazione da parte dei componenti della Consulta e per tale motivo, a proposito delle ultime dichiarazioni del suo presidente, ho avuto serie difficoltà a stabilire dove finisce il pensiero personale del presidente e dove inizia quello partecipato con il resto dei componenti”. Papa comunque lancia anche segnali distensivi ed auspica che possano superarsi quelli che lui definisce “sterili personalismi legati spesso ad una interessata e voluta visione parziale della realtà” e si dia spazio ai veri valori intrinsechi dello sport, al fine di fare fronte comune.