Alcamo-Giallo su furto bici elettriche, Comune apre indagine interna (VIDEO)

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Un giallo degno del miglior Hithcock se non fosse che in questa trama non ci sono affatto omicidi o chissà quali macchinazioni, nè tantomeno i servizi segreti. Il giallo è tutto in salsa alcamese ed è tutt’altro che la possibile trama di un futuro film non foss’altro che stiamo parlando della scomparsa di bici elettriche. Al Comune i conti non tornano: per l’esattezza ne sono scomparse di due ruote a pedalata assistita ben 13 dal valore comunque non indifferente pari a oltre 10 mila euro. Al Comune nessuno ne sa parlare, nè dipendenti, nè dirigenti e il sindaco Domenico Surdi ha deciso di aprire un’indagine interna. Il mistero quindi per il momento rimane ed è stato proprio il gruppo politico a sostegno del primo cittadino, il Movimento 5 Stelle, a chiedere che si facesse luce con tanto di interrogazione presentata in consiglio comunale. Di sicuro la vicenda appare quantomeno grossolana dal momento che appare difficile che 13 biciclette a pedalata assistita, quindi di un certo volume e peso, possano scomparire dal nulla e per di più da un luogo che dovrebbe essere protetto e custodito come il parcheggio interrato di piazza Bagolino. L’ultima volta queste bici erano state allocate proprio lì, a disposizione dei cittadini che ne volessero fare uso in modo da garantire quella sorta di mobilità sostenibile di cui da tanto si sente parlare ad Alcamo ma onestamente senza avere poi un seguito concreto. Ebbene risulta solo una denuncia ai carabinieri di questa scomparsa delle bici ma il modus operandi dei ladri lascia molto perplessi. Non hanno agito di notte anche perchè non c’era alcun segno di effrazione nel cancello d’ingresso del parcheggio. Come le hanno quindi potuto portare via? Se il “colpo” fosse stato compiuto durante il giorno possibile che il custode del parcheggio non si sia accorto di nulla? Un caso approdato nell’aula consiliare e su cui al momento c’è solo lo sconcerto del Movimento 5 Stelle e la riservatezza che il caso impone al primo cittadino.

 

In totale le biciclette, prima del furto, erano 40 di cui 25 all’interno del parcheggio. Di queste per l’appunto ne sono state trafugate 12 tra il 21 e il 22 gennaio scorso. Alla base pare, secondo alcune indiscrezioni che trapelano, vi sarebbe una catena di responsabilità tra custodi e vertici degli uffici per la mancata custodia e addirittura la mancata comunicazione nei termini del furto all’agenzia assicurativa facendo così decadere il diritto a richiedere il risarcimento.

GUARDA GLI INTERVENTI IN CONSIGLIO COMUNALE