Alcamo – Edilizia a rilento senza strumenti urbanistici

 

Timidi segni di ripresa nel settore edilizio ad Alcamo. Ma resta il problema della carenza di aree per un rilancio vero e proprio ed il clima di incertezza principale è legato al Piano paesaggistico, che ha vincolato tantissime aree e per il quale il Comune deve decidere, entro il 4 novembre, se fare ricorso al Tar o alla Regione. “Su questo fronte – si gioca una partita decisiva – dice Giuseppe Balì- titolare di un’agenzia immobiliare. Trovare nuove aree metterebbe in moto un’intera economia”. Intanto è iniziato il conto alla rovescia per far partire un programma edilizio, del quale si parla di oltre dieci anni e riguarda gli appartamenti in cooperativa. E’ prevista la costruzione in cooperativa  di villette a schiera nelle contrade Maruggi e San Gaetano con finanziamenti a tasso agevolato da parte della Regione e per particolari fasce di reddito. Sempre villette a schiera sono previste nelle contrade Costa e Furchi. Abitazioni già vendute così come i 24  appartamenti del prolungamento del viale Europa al prezzo di mille e 300 euro al metro quadrato. Completati e venduti 12 appartamenti nella zona del Bottino al prezzo di mille e 100 euro al metro quadrato. Avviata la costruzione di 16 appartamenti in una traversa del corso dei Mille che ospitò la concessionaria dell’Alfa Romeo. Già realizzato lo scheletro e un terzo delle case sono state già vendute. Da costruire alcune ville nella cosidetta fascia pedemontana la cui situazione non si è ancora sbloccata tanto che alcamesi che avevano acquistato i terreni si trovano senza casa e con tanti soldi investiti. Secondo Giuseppe Balì sarebbe opportuno cambiare destinazione, laddove è possibile, ai terreni per consentire edificazioni. Ma senza gli strumenti urbanistici, Piano regolatore generale in primis, diventa tutta in salita la strada per rilanciare il settore edile. Per quanto riguarda il centro storico alcamese molte antiche e grandi abitazioni sono state restaurate e ggi abitate. Ne restano ancora molte ma sono necessari grandi investimenti sia per l’acquisto che per la ristrutturazione. Tantissimi i si loca e si vende nel centro storico dove nessuno cerca più le piccolissime abitazioni, alcune affittate a stranieri sia romeni che extracomunitari. Non essendo possibile investire in città molti alcamesi hanno puntato e puntano su Castellammare del Golfo, dove i prezzi sono più che raddoppiati per ristrutturare vecchie case da affittare a turisti o da trasformare in bed and breakfast.