Alcamo: Comune nel circuito dei donatori di organi

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Il Comune di Alcamo chiude con molti progetti in cantiere e in via di sviluppo la partecipazione alla XXXI assemblea annuale dell’Anci a Milano, l’associazione nazionale dei Comuni italiani. Una tre giorni intensa in cui l’amministrazione comunale ha avuto modo di presentare la propria progettazione e di abbracciare nuove programmazioni e investimenti nel territorio. Il sindaco Sebastiano Bonventre ha anzitutto sottoscritto l’accordo per aderire al circuito nazionale per la donazione degli organi: “Da oggi chi vorrà fare questa scelta – sottolinea il primo cittadino – potrà sottoscriverla al nostro Comune”. Sempre il primo cittadino si è poi prodigato per raccogliere altre firme in formato cartaceo a Milano in favore del castello di Calatubo ancora in corsa per vincere il concorso del Fai: il primo classificato in Italia avrà finanziati i lavori di ristrutturazione del bene culturale e Alcamo al momento è piazzata al secondo posto. In cassetto messe altre centinaia di firme che potranno contribuire ad accorciare le distanze con la testa della classifica e continuare a coltivare il sogno. Entusiasta l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Selene Grimaudo: “Da questa esperienza all’assemblea Anci – dichiara – ci sono tantissimi spunti per molte attività. Politiche giovanili, pari opportunità, scuola, cultura e tanto altro. Ritornerò con una serie di idee, dvd e attività da condividere con le scuole, opuscoli per le donne straniere e idee per la comunicazione e innovazione”. Confermato inoltre l’inserimento di Alcamo nel circuito dei finanziamenti per sostenere il progetto Musa, mobilità urbana sostenibile e attrattori culturali. Un’iniziativa che consentirà, senza alcun costo per l’ente municipale, di rafforzare la capacity building della pubblica amministrazione in tema di mobilità urbana e di avviare una serie di iniziative in modo da promuovere attività di miglioramento dell’assetto viario: “Ciò che è emerso – precisa il vicesindaco Salvatore Cusumano – è che la rigenerazione urbana che, in via sperimentale, le città hanno messo in campo, coinvolga in maniera trasversale i cittadini, chiamandoli ad essere parte attiva nella costruzione del paesaggio fisico e culturale che abitano”.