Alcamo-Cgil: “Ipab nel caos”, personale in mobilità

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Ipab di Alcamo nel caos. Si parla anche di personale in mobilità. La denuncia è della segreteria provinciale della Funzione pubblica Cgil che torna alla carica e chiede ai vertici dello storico istituto intitolato alle “Opere pie riunite e San Pietro” un incontro urgente per confrontarsi sul presente e soprattutto sul futuro gestionale della struttura. Questa mattina il sindacato ha chiesto nuovamente un incontro al consiglio di amministrazione dell’Ipab, sollecitando in tal senso anche il suo direttore e il Comune di Alcamo che ha in questa vicenda anche un suo ruolo. “Settimane addietro – afferma Vincenzo Milazzo, segretario della Fp Cgil di Trapani – era stata individuata una data per l’incontro, tuttavia nonostante l’impegno assunto i vertici dell’Ipab non si sono presentati nonostante la presenza del nostro sindacato. Un atteggiamento che per noi resta poco chiaro”. Proprio rispetto a questi mancati chiarimenti il sindacato sostiene di non essere in grado di espletare il mandato previsto normativamente ed affidato dagli iscritti. Tre in particolare le questioni più impellenti: la prima riguarda gli stipendi arretrati non pagati al personale che secondo la Cgil sono già saliti a 7. Viene poi posta la questione dell’utilizzazione del personale dell’istituto: si tratta all’incirca di una trentina di dipendenti. “L’amministrazione dell’Ipab ha avanzato una richiesta di mobilità che però non riusciamo a comprendere dal momento che non è mai stata fatta alcuna comunicazione di esubero di personale” puntualizza ancora Milazzo. Infine il sindacato pone la questione della mancata comunicazione relativa agli incarichi dirigenziali all’interno dell’ente: “Ci sono stati diversi pensionamenti – aggiunge ancora il segretario della Funzione pubblica della Cgil – e di conseguenza diverse postazioni in pianta organica sono rimaste vacanti e mai più rimpiazzate. Noi vogliamo sapere come il consiglio di amministrazione ha intenzione di riorganizzare gli uffici ed i servizi”. Un confronto che si vuole fare anche con il Comune che ha da sempre una diretta collaborazione con l’Ipab e di cui ancora la Cgil non conosce quale sia l’orientamento della nuova amministrazione comunale rispetto ai pregressi rapporti avuti con l’istituto. Quindi se manterrà certi servizi e certi introiti per lo storico istituto alcamese. “E’ una situazione di caos organizzativo – conclude Milazzo – a cui noi chiediamo spiegazioni. Chiediamo trasparenza e informazioni a partire dalla gestione degli introiti delle rette”. Abbiamo contattato l’Ipab di Alcamo ma non ci è stata data alcuna replica ufficiale in attesa di sottoporre il documento della Cgil al consiglio di amministrazione.