Alcamo-Castello di Calatubo, messa in sicurezza: convenzione con il FAI

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La Giunta comunale alcamese ha approvato lo schema di convenzione con il FAI per il contributo inerente il progetto sui lavori di prima messa in sicurezza del Castello di Calatubo. Il maniero, di proprietà del Comune di Alcamo, nel 2015 si piazzò al terzo posto nella classifica nazionale della settima edizione de “I Luoghi del Cuore” del FAI, raggranellando complessivamente ben 71.967 voti, grazie soprattutto all’encomiabile attività di volontariato dell’associazione “Salviamo il Castello di Calatubo”. In virtù dell’eccellente risultato conseguito durante il censimento realizzato nel 2014, il Fondo Ambiente Italiano ha ritenuto il complesso architettonico meritevole di ricevere un contributo di 30 mila euro (Iva inclusa). Con la convenzione il Comune di Alcamo si impegna a realizzare l’intervento di messa in sicurezza delle strutture murarie della prima corte del Castello, della chiesa e dei locali annessi per assicurarne la pubblica fruizione in conformità al progetto approvato con la deliberazione di Giunta n. 445 del 28 dicembre scorso, dopo aver ricevuto il parere favorevole della Soprintendenza di Trapani (il 20/12/2016) nei tempi previsti dal cronoprogramma del progetto stesso. A fronte dell’impegno dell’ente municipale, il FAI, da parte sua erogherà il contributo. Intanto il settore Servizi Tecnici ha avviato l’iter per l’assegnazione dell’appalto con la predisposizione della relativa gara. Ovviamente questi interventi iniziali serviranno, per il momento, ad impedire l’ulteriore degrado della roccaforte, nell’attesa di un successivo finanziamento per il progetto di restauro complessivo, predisposto dai tecnici comunali nel 2010 in collaborazione con la Soprintendenza. Si tratta comunque di un primo step per rendere finalmente agibile l’area che potrebbe così ambire in futuro a diventare un sito di grande richiamo dal punta di vista turistico. Già l’enorme successo di visite riscontrato in occasione delle “Giornate Fai di primavera” di due anni fa, durante le quali la storica fortezza fu in parte aperta al pubblico, dimostra chiaramente le sue ottime potenzialità.