Alcamo: Castello Calatubo, una stanza per l’associazione

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Quando oramai il distacco dall’inseguitrice è di mille voti nell’ambito della classifica del fondo italiano ambiente, il Castello di Calatubo diventa oggetto anche di una decisione importante da parte del Comune. Se l’antico maniero dovesse riuscire a rimanere in vetta alla classifica, e quindi essere finanziato per la sua ristrutturazione, il Comune ha autorizzato che venga allestito una delle stanze a sede dell’associazione Salviamo il Castello di Calatubo il cui instancabile lavoro da mesi ha proiettato il bene in cima alla graduatoria del Fondo ambientale italiano. Il provvedimento è stato ratificato ieri pomeriggio dalla giunta guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre che ha approvato una delibera in tal senso. In pratica una stanza del Castello, nel momento in cui verrà restaurato, diventerà non solo sede dell’associazione ma anche luogo in cui verranno esposti i reperti archeologici sino ad oggi recuperati attorno all’area del bene monumentale. Il lavoro di rete messo in campo dall’associazione Salviamo il Castello di Calatubo è riuscito nell’obiettivo di raccogliere migliaia di consensi in pochissimo tempo, tra voti on line e firme raccolte in calce ai moduli cartacei prestampati raccolti uno ad uno per le strade, le piazze e le scuole. Adesso non solo l’associazione ha dato un ulteriore input alla propria attività di sensibilizzazione e raccolta in questi ultimi giorni ma anche il Comune. L’amministrazione comunale sta infatti facendo il giro di tutte le scuole per far riempire altri moduli con la votazione. La prima classificata nel censimento Fai otterrà i finanziamenti per la ristrutturazione del bene culturale ed Alcamo ha bisogno di questi fondi per far rinascere un Castello di straordinaria bellezza che però oggi è ridotto ad un rudere a causa dell’abbandono, del degrado e dell’incuria del tempo. E presto potrebbero arrivare una nuova vagonata di voti.

Votare è semplicissimo e gratuito: basta collegarsi via internet alla pagina www.iluoghidelcuore.it e cliccare su “vota ora” nel banner in alto alla pagina. Dopodichè si potrà cercare il luogo preferito, quindi in questo caso per il Castello di Calatubo basterà inserire la regione Sicilia e la provincia di Trapani. Una volta individuato il luogo da salvare ci si dovrà registrare e votare. Il tutto potrà essere fatto in pochissimi minuti. Il Castello, la cui esistenza è datata attorno all’anno mille, è stata una fortezza militare e successivamente masseria e infine un ovile. L’azione distruttiva degli animali, il terremoto del 1968 e l’assenza d’interventi condusse al crollo dei solai e infine delle murature.