Alcamo-Arrestato per la terza volta in pochi giorni finisce in carcere, piano anti-microcriminalità

melia mykola

Questa volta si aprono le porte del carcere per Mykola Melia, 20 anni, un senza tetto di Alcamo. Per la terza volta in pochi giorni i carabinieri lo hanno beccato in flagrante a commettere un reato. Le altre due volte per avere eluso gli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale, questa volta per furto.  Melia, personaggio molto problematico in città per la sua particolare “dedizione” nell’ambito della microcriminalità, questa volta è stato beccato in viale Italia con in mano un tablet di provenienza furtiva. Lo aveva rubato poco prima dopo avere adocchiato per bene la sua vittima. In poche parole Melia ha visto che un uomo di 40 anni, alcamese, aveva appena posteggiato l’auto per entrare nel vicino bar, lasciando l’auto aperta: una leggerezza dal momento che sul sedile in bella vista aveva anche lasciato un tablet. Il 20enne, di origine ucraina, in un batter d’occhio apre la portiera e con una mossa fulminea porta via il tablet. Lanciato l’allarme ai carabinieri, in pochi minuti si sono piombati in zona ed hanno perlustrato palmo a palme strade e stradine sino a che in viale Italia hanno adocchiato Melia su cui si erano concentrati dei forti sospetti. Subito fermato il giovane è stato trovato in possesso del tablet poco prima rubato e restituito al legittimo proprietario. Con l’accusa di furto i militari dell’Arma hanno arrestato il giovane e su disposizione del Gip è arrivata la conferma dell’arresto e la custodia cautelare in carcere questa volta. Melia oltretutto non ha una fissa dimora ed è oltretutto un sorvegliato speciale: bivaccava stabilmente in piazza Pittore Renda dove aveva l’obbligo di restare ogni giorni dalle 19 sino alle 8 dell’indomani mattina per via dei suoi precedenti. L’arresto è arrivato anche nell’ottica di contrastare la microcriminalità in città: Melia è considerato un personaggio che per l’appunto ha una spiccata propensione ai furti ed è certamente un personaggio problematico da controllare anche per la mancanza di una fissa dimora. Un arresto che si incardina nell’ambito di mirate attività di contrasto alla piccola criminalità e che segue un filone anche ben più ampio su cui da tempo si sta concentrando la Compagnia dei carabinieri di Alcamo tanto da avere portato a termine proprio in questi ultimi giorni altre importanti operazioni nell’ambito anche del contrasto al mondo dello spaccio di droga in città. Emblematici in tal senso gli arresti di Francesco Domingo, in passato coinvolto in un omicidio, considerato il pusher numero uno di Alcamo, e quello pochi giorni dopo di Salvatore Impellizzeri, altro spacciatore seppur di piccolo calibro.