Alcamo-Acqua, tempo lunghi per l’erogazione

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Quando saranno ridotti ad Alcamo i giorni d’attesa per l’erogazione idrica? Ancora è difficile fare previsioni. Tra riparazioni di pompe e condutture. Tra immissione di acqua per provare la rete inutilizzata da tempo e quindi a rischio scoppio, tra polemiche e vertici il tempo scorre e dai rubinetti esce sempre aria. I motorini girano a vuoto, ma non quelli dei privati che vendono quella che definire oro bianco non è certo un’esagerazione. Sette/otto i giorni dei vari turni, Un’eternità. E intanto oggi alle 17 la Terza commissione consiliare incontrerà il commissario comunale e l’ingegnere capo per ripercorrere le tappe di un calvario non concluso, dove le stazioni della via Crucis si concludono davanti ai rubinetti del bottino. Centinaia di migliauia din euro per le riparazioni e l’acquisto dell’acqua, che si riglettono sulle tasse degli alcamesi, costretti a vivere con un servizio idrico da tero mondo. Perchè il commissario non istituisce una taske force per l’acqua. Perchè nessuna autorità, prefetto in primis, non intervengono di fronte al dramma di migliaia di alcamesi? Perchè non si attiva la protezione civile? Sono interrogativi per i quali da tempo si attendono risposte. Perchè la Regione, lo diciamo come provocazione, non invia ad Alcamo un commissario per gestire i servizi idrici? Non ci sono scuse, anzi il Comune dovrebbe scusarsi con gli alcamesi, di fronte ai ritardi nell’erogazione di un bene primario che è quello dell’acqua. E tra impegni solenni. Promesse di nuove sorgenti per portare più acqua da più di un secolo tale problema non viene anzi continua a non essere risolto. In qualsiasi azienda, non in quelle pubbliche dove il personale gode dell’immunità, davanti a tale situazione gà da diversi anni avrebbero dovuto saltare diverse teste. Siano esse politiche o dirigenziali.