Voucher per disabili, indagini su atti illeciti e presunta corruzione. Blitz e perquisizioni fra Partinico e Agrigento

Blitz dei carabinieri di Partinico negli uffici del primo settore del comune di Agrigento. Dodici militari dell’Arma, diretti dal capitano Mario Petrosino, hanno proceduto al sequestro di una corposa documentazione. Si tratta di atti relativi all’incarico alla cooperativa sociale partinicese ‘Nido d’Argento’ per l’erogazione del servizio, attraverso voucher, di assistenza domiciliare ai disabili gravi del territorio agrigentino. Perquisizioni sono state effettuate anche nei locali della cooperativa di Partinico, in via Cavalieri di Vittorio Veneto, e nelle abitazioni dei suoi vertici nonché al domicilio di Raffadali del dirigente del primo settore del comune di Agrigento, Gaetano Di Giovanni.

Le indagini dei carabinieri punterebbero a far luce su presunti illeciti e possibili casi di corruzione. Il prelievo di atti dagli uffici comunali è stato particolarmente corposo. I documenti sequestrati hanno infatti riempiuto interamene un trolley.  Le prestazioni nell’occhio del mirino  riguardano l’intero distretto socio-sanitario D1 di cui la città agrigentina è comune capofila. I carabinieri hanno anche acquisito dati dai computers dell’ufficio. La cooperativa sociale partinicese ‘Nido d’Argento’ opera da anni non soltanto ad Agrigento ma anche negli altri comuni che fanno capo allo stesso distretto socio-sanitario, quindi Aragona, Comitini, Favara, Joppolo Giancaxio, Porto Empedocle, Realmonte, Raffadali, Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro e Siculiana. Pare che le indagini, con le recenti perquisizioni e sequestro di atti pubblici, siano scattate dopo una denuncia presentata da una cooperativa concorrente.