Voto in cambio di posti di lavoro: la Procura chiede il processo per 6 politici del Trapanese

La Procura della Repubblica di Marsala ha chiesto il rinvio a giudizio per sei persone nell’ambito di un filone dell’inchiesta sulla formazione professionale, condotta dalla Guardia di Finanza. L’accusa ipotizzata è di concorso in corruzione per l’esercizio della funzione pubblica. La prima udienza preliminare davanti al Gup del Tribunale di Marsala è stata fissata per il prossimo 18 marzo.

La richiesta riguarda esponenti politici del territorio trapanese:

  • Pino Ferrantelli (78 anni), Michele Maurizio Accardi (59 anni) e Vanessa Titone (52 anni): consiglieri comunali di Marsala eletti nel 2020 nelle fila del centrodestra.

  • Antonio Giancana (26 anni): consigliere comunale a Castelvetrano.

  • Vincenzo Monteleone (67 anni): consigliere comunale a Custonaci.

  • Sara Accardi (36 anni).

Il procedimento scaturisce dall’indagine che, nell’ottobre 2024, aveva portato all’emissione di 14 misure cautelari su richiesta della Procura Europea (EPPO) di Palermo e della Procura di Marsala.

Secondo la tesi dei PM Diego Sebastiani e Sara Varazi, tra il 2021 e il 2022 i referenti del movimento politico “Via” (fondato dall’ex senatore Antonino Papania) avrebbero promesso o garantito posti di lavoro a parenti dei consiglieri coinvolti in cambio di sostegno politico.

Sarà l’udienza preliminare a stabilire se gli indagati dovranno affrontare il processo o se si procederà con l’archiviazione. La difesa è affidata agli avvocati Paolo Paladino, Paolo Pellegrino, Guglielmo Ivan Gerardi (anch’egli consigliere e assessore a Marsala), Andrea e Stefano Pellegrino, Francesco Messina e Giuseppe De Luca.

Il caso esplode in un momento politico delicato per Marsala, proprio mentre i partiti sono impegnati nel confronto per le imminenti elezioni comunali.