Vigilanza a mare, il comune di Alcamo approva schema di convenzione. Bagnini dal primo luglio?

64 giorni consecutivi e ininterrotti di servizio a partire dal prossimo primo di luglio, 5 postazioni fisse, 60.000 euro di somme impiegate (qualcosina in più rispetto alla scorsa estate). Queste le principali caratteristiche contenute nello schema di convenzione approvato dalla giunta municipale di Alcamo e relativo alle attività di vigilanza e salvataggio sulle spiagge libere. La convenzione, visto che già siamo al 25 di giugno, dovrà essere stipulata in tempi brevissimi con un’associazione di volontariato in possesso dei requisiti previsti e selezionata a seguito di avviso pubblico. l

Nei comuni del Golfo, negli ultimi anni, da Castellammare a Trappeto, il servizio è sempre andato alla Associazione Nazionale di Salvamento. Bisogna quindi fare in fretta anche per non arrivare dopo gli altri comuni e doversi accontentare di qualche servizio in meno. Il rischio è che l’avvio della vigilanza lungo l’arenile di Alcamo Marina possa slittare oltre l’uno di luglio.

Finora, per fortuna, è stata evitata la tragedia in più di un’occasione grazie al tempestivo intervento di giovanissimi alcamesi, dotati di brevetto, o della capitaneria di porto di Castellammare che è riuscita a reperire nel privato sia un gommone adatto ai bassi fondali e un esperto pilota. Tra i servizi che l’associazione di volontariato dovrà garantire: sulle spiagge alcamesi, secondo lo schema approvato dalla giunta Surdi, la presenza di un’ambulanza con autista e soccorritore in una delle postazioni; un gommone di salvataggio di almeno 4,50 metri dotato di attrezzatura di salvataggio ed equipaggiamento previsti per legge; tre passerelle, per favorire il percorso a mare delle persone con disabilità, da allocare nelle zone Canalotto, Petrolgas e Tonnara. N

In vista dell’avvio del servizio potrebbe comunque venire fuori un intoppo, quello della carenza di bagnini specializzati che hanno già conseguito il brevetto. L’Associazione Nazionale di Salvamento (sezione Alcamo – Castellammare), infatti, a causa dell’emergenza covid, non ha potuto ultimare i corsi di formazione che avrebbero aumentato la forza-lavoro sulla spiaggia alcamese.