Via per Camporeale, altra tegola. L’arresto di Teresi farà slittare i lavori di almeno due mesi

Si allungano i tempi per avviare le opere di consolidamento del fenomeno franoso che nel gennaio dello scorso anno aveva interessato la strada per Camporeale. L’arteria, l’unica che collega Alcamo con la cittadina camporealese e con pregiate aziende agricole, è chiusa al transito da allora anche se poi sono stati disposti un paio di percorsi alternativi ma poco confortevoli. A prolungare l’agonia, l’inchiesta giudiziaria “Ottavo Cerchio” che ha portato anche agli arresti domiciliari di Giancarlo Teresi, capo del Genio Civile di Trapani ma designato dalla Regione come direttore dei lavori, in fase di appalto, di sistemazione della frana.

La gara, senza tale figura, non può andare avanti. In pratica non si possono avviare le procedure e nemmeno procedere all’apertura delle buste. L’assessore regionale Marco Falcone ha già dato disposizioni per sostituire Teresi con una latro dirigente, e sarebbe il terzo nel giro di 15 mesi a capo del Genio Civile di Trapani. Probabilmente da questa nuova nomina dovrebbe venire fuori anche il nuovo direttore dei lavori di sistemazione della via per Camporeale. Bene che vada, nelle migliori delle ipotesi, si perderà almeno un altro mese e mezzo. Soltanto allora potrà cominciare l’apertura delle offerte presentate entro i termini scaduti quasi due mesi fa.

L’appalto da 927.000 euro, su progetto dell’ingegnere Rocca, rimane quindi al palo con buona pace di agricoltori e residenti costretti a subire ancora disagi almeno fino al termine del 2020. Le 5 famiglie evacuate resteranno ancora a lungo fuori di casa e il comune di Alcamo dovrà rinnovare i pagamenti semestrali dell’indennizzo complessivo che ammonta a 27.000 euro. L’ultimo è scaduto in questi giorni ma, alla luce dell’empasse in cui è entrato l’appalto, non sarà quello finale.