Verso l’emergenza rifiuti 11 comuni dell’ATO TP2

    “Purtroppo, la situazione economica finanziaria della Belice Ambiente si è ulteriormente aggravata. Nonostante, grazie ai versamenti dei Comuni di Mazara del Vallo e Castelvetrano per un totale di 400 mila euro, abbiamo provveduto ad inviare in banca i mandati di pagamento della mensilità di agosto dei dipendenti, non siamo nelle condizioni, almeno a breve, di effettuare altri pagamenti sia ai fornitori che ai dipendenti. Pertanto l’emergenza rifiuti è inevitabile, per come è già stato comunicato ai Soci nell’Assemblea odierna”.

    Lo ha dichiarato il Liquidatore Nicola Lisma,al terminedell’Assemblea dei Soci della Belice Ambiente S.p.A. in Liquidazione, convocata ieri, per discutere della grave situazione economica-finanziaria della Società e sul possibile blocco dell’erogazione dei servizi in tutto il territorio degli undici Comuni dell’ATO TP/2, alla quale erano presenti i rappresentanti dei Comuni di Mazara del Vallo, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, Salaparuta, Gibellina e la Provincia regionale di Trapani, mentre erano assenti i Comuni di Salemi, Partanna, Petrosino, Poggioreale e Vita.

    Lisma ha evidenziato che l’emergenza rifiuti comporterebbe, oltre al danno ambientale, un danno ulteriore per le casse della società: infatti, per rimuovere i rifiuti che si accumuleranno nelle strade, i costi lieviteranno in maniera esponenziale.

     

    Ad aggravare la già difficile situazione la notizia che la BNL, che offre il servizio di tesoreria alla Società, ha deciso di ridurre il fido, di ulteriori 500 mila euro.

     

    I rappresentati dei Comuni soci si sono dichiarati disponibili a verificare ogni possibilità per evitare l’emergenza rifiuti.

    Intanto, presso il Dipartimento Acque e Rifiuti di Palermo, si è svolta una riunione alla presenza delle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl, che, appresa la notizia dell’imminente invio di Commissari ad Acta presso i Comuni Soci della Belice Ambiente, hanno deciso di mantenere lo stato di agitazione e di concerto con Lisma di rinviare la riunione al 10 ottobre.