Versione “light” per il Festival degli Aquiloni

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Il Festival Internazionale degli Aquiloni di San Vito lo Capo, da quattro anni inserito con successo nel nutrito calendario degli eventi organizzati nella città, si farà, ma in versione “light”.

Anche se il sito dedicato alla kermesse – www.festivalaquiloni.com – ha continuato a citare negli ultimi mesi ancora le date dal 26 ottobre al 3 novembre, l’Amministrazione Comunale e gli organizzatori – causa la crisi economica sempre più incalzante – hanno deciso di realizzare l’evento, seppure in versione ridotta, con nuove date.

Soltanto tre giorni, dall’1 al 3 novembre, in occasione del weekend di Ognissanti e della “Festa dei morti”, che notoriamente in Sicilia non è mai stato considerato un giorno di lutto, ma un momento di festa per ricordare i propri cari. La macchina organizzativa, nel frattempo, è già all’opera per cercare supporti all’iniziativa da enti pubblici e privati, aziende locali e nazionali, attraverso qualsiasi forma di collaborazione, economica e/o di sponsorship tecnica per realizzare la Vª edizione del Festival e garantire così gli alti livelli qualitativi fin qui raggiunti. La rassegna anche quest’anno intende coinvolgere le scuole, attirando i giovanissimi, per proporre ancora una volta un’esperienza didattica, creativa e gioiosa.

Ma sarà comunque un modo per prolungare la stagione turistica, un’anteprima dell’Estate di San Martino, con l’aspettativa che l’evento anche questa volta richiamerà migliaia di persone, come nelle quattro precedenti edizioni, che si sono svolte, però, nel mese di maggio. Un passaggio dalle tinte forti della primavera ai più tenui colori autunnali in omaggio all’arte e alla voglia di libertà e leggerezza.

Dunque, per la prima volta a novembre, San Vito lo Capo, come il Guatemala, diventerà palcoscenico per uno spettacolo straordinario. Gli aquilonisti, artisti del vento, geniali ideatori di architetture volanti, lanceranno nel cielo le loro coloratissime e fantasiose creazioni, per comunicare simbolicamente con i cari estinti, in un gemellaggio metaforico tra due mondi lontani con immagini che vogliono essere un messaggio di integrazione e di tradizioni comuni tra popoli così distanti geograficamente e culturalmente. Un avvenimento creativo, fantasioso e al tempo stesso poetico.