Verde pubblico, Comune fa dietrofront con nuovo ordine di servizio. Rifiuti tessili, convenzione scaduta

ALCAMO – Nuovo ordine di servizio alla Roma Costruzioni per eliminare lo scempio delle alte erbacce che stanno infestando ville e giardini di Alcamo. Il caso più eclatante è quello del parco giochi di piazza Falcone e Borsellino dove altalene ed altri giochi sono stati quasi del tutto coperti dalla vegetazione con relativo proliferare di insetti di ogni genere. Non si tratta di spese aggiuntive ma di dislocazione del servizio che, per quanto riguarda i costi della manutenzione del verde pubblico, viene effettuato a metro quadro.

Ma perché erbacce e rovi così alti anche in ville che sorgono sulle strade di accesso alla cittadina? Perché il comune di Alcamo aveva pensato di fare effettuare il servizio ai pochi dipendenti comunali che hanno la mansione necessaria. Con quale risultato? Lo scempio che si presenta davanti agli occhi di tutti, anche di coloro che giungono ad Alcamo da altrove. Una pianificazione del servizio e una comparazione fra forza-lavoro comunale ed opere da effettuare che oramai, dopo oltre un anno di appalto al nuovo gestore e oltre sei anni di giunta Surdi, dovrebbero essere più che rodate e assodate. Invece punto e a capo.

Le ville comunali di Alcamo sono quasi tutte inguardabili. Il novo ordine di servizio dovrebbe rimettere a posto le cose in tempi rapidi. Resta il problema delle cataste di indumenti usati che, con i ‘bisognini’ su di esse degli animali randagi e le piogge, diventano rifiuti tessili. Tutto nasce dalla disabitudine dell’utenza nell’utilizzare i contenitori gialli dislocati sul territorio comunale dalla Eurofrip di Napoli. L’azienda, quando ritira gli indumenti, spesso trova le isole ecologiche semivuote e, accanto, le solite montagne. Gli operatori dell’azienda campana effettuano i ritiri con puntualità e talvolta sono andati anche oltre le loro competenze pur di eliminare il degrado. Si sono in pratica fatti carico di andare a smaltire i rifiuti tessili nelle apposite piattaforme.

Proprio qui c’è la responsabilità del comune di Alcamo che, negli ultimi anni, ha quasi sempre rinnovato con ritardo le convenzioni per lo smaltimento delle varie tipologie di rifiuti. Scaduta da tempo, infatti, quella per i rifiuti tessili che, soltanto in questi giorni, sta per essere rinnovata. Di certo gli alcamesi dovrebbero essere più attenti nel disfarsi degli indumenti usati, inserendoli negli appositi sportelli, ma sarebbe proprio ora che anche il comune di Alcamo cominciasse a prestare maggiore attenzione alle scadenze, soprattutto a quelle riguardanti la raccolta dei rifiuti e quindi l’igiene de territorio.