Vaccini, somministrazioni non dovute. NAS allargano indagini in tutto il ‘trapanese’

Indagini a tappeto dei carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità su casi di vaccinazioni non dovute, somministrate a persone che non rientravano nei parametri di priorità indicati dal ministero e
dall’assessorato regionale alla salute. Sono almeno 500 i casi sospetti presi in esame dal NAS. Poco più di 130 riguarderebbero l’ambulatorio vaccinale ddell’ospedale di Salemi dove sarebbero state vaccinate persone segnalate dal sindaco Salvatore Sutera, fra l’altro medico.

La vicenda risale a più di due settimana fa e fu lo stesso primo cittadino ad essere interpellato dal centro vaccinazioni al quale avrebbe fornito indicazioni, seppure sommarie, su chi vaccinare. A Gibellina l’incidenza del Covid è abbastanza elevata. Si registra in media un caso ogni 50 abitanti. ‘Le indicazioni – ha spiegato il sindaco gibellinese – sono state date in perfetta buona fede poiché erano rimaste delle dosi non assegnate e che non potevano andare sprecate”.

Secondo invece Salvatore Traantolo, esponente del movimento Via che è all’opposizione, si sarebbero fatti favoritismi nella segnalazione delle persone da vaccinare e, nel gruppo di questi vaccinati, ci sarebbero numerose parentele con amministratori comunali. I carabinieri del NAS non hanno ancora controllato tutti e 5 i
punti vaccinali dell’ASP di Trapani ma a breve lo faranno.

Intanto trapelano notizie circa alcune irregolarità anche in favore di utenti di Alcamo e Calatafimi, cittadine che si avvaalgono dell’ambulatorio esistente all’interno del San Vito e Santo Spirito. L’ASP di Trapani continua a ripetere che non c’è stato alcun tipo di “scavallamento”. Per l’azienda non ci sono nè furbetti né opportunisti, tutto avviene rigorosamente su prenotazione ed anzi invita a segnalare eventuali anomalie. Anomalie che sarebbero state riscontrate, in lievi entità ma in altri ambulatori, dai NAS dei carabinieri.

Intanto l’assessore regionale Ruggero Razza ha minacciato di non concedere la seconda dose a chi ha fatto la prima in maniera illegittima. Scelta sicuramente forte ma che sprecherebbe le centinaia di dosi che sarebbero state inoculate tramite le solite raccomandazioni. Per la cronaca l’ordine di vaccinazione prevede, dopo personale sanitario e anziani delle RSA e delle case di riposo, un andamento per età in ordine decrescente, cominciando da chi ha più di 80 anni. Poi la fascia tra i 60 e i 79 anni assieme a tutta la popolazione affetta da malattie croniche. Dopo quest’ultimo step, sarà vaccinato chi lavora nei servizi essenziali: insegnanti, forze dell’ordine e personale delle carceri. Quindi tutti gli altri.