Urbanistica, scontro sul Prg ad Alcamo: “Otto anni senza pianificazione”

Incontro pubblico sul Piano regolatore generale del comune di Alcamo che dovrebbe essere approvato entro la fine dell’anno. L’incontro fissato per le ore 10 del 24 ottobre con gli ordini professionali. Interverranno il sindaco Domenico Surdi, il presidente del consiglio comunale Saverio Messana e Mario Viviano, assessore alla pianificazione. Presente per illustrare lo stato dell’arte del nuovo Prg l’ingegnere Giuseppe Trombino.  Il Piano regolatore generale,  è lo  strumento urbanistico di pianificazione territoriale che regola l’attività edificatoria all’interno di un territorio comunale, di cui ogni comune italiano deve dotarsi, ai sensi di legge. Piano regolatore generale ad Alcamo in grosso ritardo. Il Comune ha scelto il Prg invece del Puc che è nato dalla necessità di aggiornare ed integrare il vecchio Piano regolatore generale, aggiornato e ridefinito nel nuovo strumento dalle legislazioni regionali.

La necessità di dotare la città di Alcamo di un nuovo strumento urbanistico è invocato da anni dalle organizzazioni di categoria e dagli imprenditori anche perché c’è necessità di aree dove potere realizzare nuovi immobili dei quali c’è sempre richiesta. E anche per regolamentare il territorio e potere creare infrastrutture e servizi. Massimo Ferrara sotto la cui sindacatura venne approvato il Prg fece stampare 10 mila libri inviati ai cittadini per far conoscere i contenuti e accogliere richieste. Oggi i vincoli sono scaduti e dopo la consegna del progetto, il Prg, redatto dall’ingegnere Giuseppe Trombino, è stato inviato per il parere del Genio civile. Ottenuto il quale  ha avuto inizio la fase che è quella del confronto politico e con la comunità. Sindaco, giunta e consiglio comunale debbono impegnarsi al massimo per dotare la città del nuovo Prg.

“Nonostante l’amministrazione Surdi sia in carica nella città di Alcamo da quasi otto anni, non è stato approvato alcun atto di pianificazione”. Lo dichiarano Giacomo Scala, segretario provinciale DC Trapani e Francesca De Luca, responsabile provinciale politiche ambientali e pianificazione della DC.   “Ci chiediamo quanti anni dovranno ancora trascorrere perché la città possa dotarsi di uno strumento di pianificazione del territorio ormai indispensabile” dicono Scala e De Luca.