Università di Palermo, taglio delle tasse (in tre rate) e nuove assunzioni

L’università di Palermo taglia le tasse, introduce la terza rata e torna ad assumere tecnici e amministrativi. Ieri sera il consiglio di amministrazione dell’Ateneo ha deliberato i nuovi provvedimenti per venire incontro alle difficoltà economiche delle famiglie siciliane, alle prese con i rincari del costo della vita. Una riduzione delle tasse del 10% è prevista per le fasce economiche più deboli, del 5% per quelle intermedie e del 2 % per la fascia massima. Un taglio del 20% sarà applicato inoltre agli studenti particolarmente meritevoli. La riduzione stimata della tassazione è superiore a un milione e mezzo di euro e le minori risorse in entrata saranno coperte con fondi in bilancio. Inoltre, come chiedevano le rappresentanze studentesche, il contributo onnicomprensivo potrà essere pagato in tre rate anziché solo due. “Le modifiche – dichiara il rettore Massimo Midiri – costituiscono l’avvio di un percorso che, nel corso del sessennio di mandato, porterà ad una totale e progressiva rivisitazione dell’intera delibera sulla contribuzione, introducendo anche ulteriori e più favorevoli possibilità di rateizzazione degli importi e favorendo quanto più possibile una popolazione studentesca spesso priva di solide possibilità economiche”. L’università palermitana inoltre vara un piano di assunzioni di personale tecnico, amministrativo, bibliotecario e sociosanitario che mette a bando in totale 316 posti di lavoro: 158 posti sono aperti agli esterni, altrettanti sono riservati agli interni per le progressioni di carriera. La delibera permetterà anche di stabilizzare i precari che hanno maturato i requisiti per l’assunzione. L’Ateneo annuncia che bandirà presto i concorsi e che l’entrata in servizio dei nuovi assunti avverrà entro l’autunno.