Un alcamese fra i pompieri contagiati a Roma. Nessun contatto con Alcamo da oltre un mese

C’è anche un giovane alcamese fra i tre allievi vigili del fuoco vigile che stavano
prendendo parte, a Roma, all’87° corso della scuola antincendi di Capannelle e
che sono risultati positivi al coronavirus. Il ragazzo, appena trentenne, si trova
ricoverato allo Spallanzani, in isolamento, assieme ad un altro corsista di Piacenza,
mentre il terzo, privo di sintomatologia, è stato accompagnato in sorveglianza
sanitaria attiva presso il proprio domicilio, a Monte Castrillo, in provincia di Terni.
L’allievo vigili del fuoco alcamese, la cui famiglia gestisce un’attività commerciale,
non ha contatti da tempo con la sia città in quanto trasferitosi alle Capannelle già da
tempo.

Alle scuole centrali antincendi di Roma sono state adottate immediatamente, sin dal primo accertamento, tutte le misure di sicurezza e di sorveglianza stabilite dalla preposta task-force e dai medici infettivologi dell’istituto Spallanzani. In particolare sono stati posti in quarantena, negli stessi locali delle Capannelle, i 45 allievi entrati a stretto contatto con i tre positivi al test, quindi con lo stesso giovane alcamese. Anche un trapanese fra questi giovani rimasti in isolamento e sotto osservazione. Per altri 129 allievi dell’87° corso, tutti
asintomatici e non entrati in stretto contatto con i tre colleghi risultati positivi,
l’autorità sanitaria ha disposto il rientro presso i rispettivi domicili, in regime di
sorveglianza sanitaria passiva.

Proprio ieri pomeriggio sono cominciati i trasferimenti con autobus del Corpo dei Vigili del Fuoco. Sorveglianza sanitaria passiva presso i rispettivi domicili anche per gli allievi tornati nelle rispettive città venerdì 28 febbraio e non più rientrati alle scuole centrali delle Cannelle. L’87° corso della scuola antincendi è frequentato da 650 aspiranti vigili del fuoco che hanno già vinto il concorso e che dovrebbero entrare in servizio fra qualche mese, dopo la
chiusura delle lezioni che era prevista per la seconda settimana di maggio.

Intanto la psicosi e gli inutili chiacchiericci della gente hanno fatto partire la caccia alle streghe, con tanto di nomi e cognomi, su fantomatici casi di coronavirus che sarebbero stati ufficializzati ad Alcamo. Niente di tutto ciò. L’allievo vigile del fuoco non aveva infatti coatti con la città da oltre un mese e nessun altro caso si è registrato. “Tutti i tamponi effettuati non solo ad Alcamo ma nell’intera provincia – ha detto Gaspare Canzoneri, direttore del distretto sanitario – sono risultati negativi. Allo stato attuale non si registra alcun caso di positività su tutto il territorio del trapanese”.