Truffa al Comune di Alcamo per assenteismo: ex dipendente Titone assolto con formula piena

Massimiliano Titone

Si è concluso ieri, presso il Tribunale di Trapani, il processo a carico dell’alcamese Massimiliano Titone, accusato nel 2015 di truffa ai danni del Comune di Alcamo, ente presso il quale lavorava, con contratto a tempo determinato, come archivista. L’accusa, durante il dibattimento, aveva sostenuto che il cinquantenne alcamese non si fosse recato a lavoro nelle giornate del 3, 4 e 11 maggio 2015 nonostante il suo tesserino risultasse regolarmente timbrato.

Le indagini partirono dopo che qualcuno si era recato a delazionare, confidenzialmente, al commissariato di polizia. Il tribunale, nell’udienza di ieri, aveva richiesto per l’ex dipendente del comune di Alcamo una condanna per truffa a un anno di reclusione. L’ente locale, all’epoca dei fatti retto dal commissario straordinario Giovanni Arnone, subentrato al dimissionario sindaco Bomventre, si era costituito parte civile. Il legale di Massimiliano Titone, l’avvocato Maria Cristina Grillo, ha invece convinto il giudice dell’innocenza del suo assistito.

Così il Tribunale di Trapani ha assolto l’alcamese, oggi di 50 anni, perché il fatto non sussiste, quindi con formula piena. Titone, un paio di anni fa, era assurto alla ribalta delle cronache nazionali ed internazionali perché vittima di truffe provocate dal furto della sua identità, tramite una sua foto utilizzata su facebook, per creare falsi profili e raggirare donne sole in cerca di affetto. Le indagini sono ancora in corso e gli inquirenti ritengono che la truffa sia stata perpetrata da una organizzazione che opera in Africa, fra Ghana, Nigeria e Costa D’avorio.