“È diventato impossibile viaggiare in treno tra Castelvetrano e Trapani”. Lo dice chiaro e forte il Comitato Pendolari Siciliani, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera all’Assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità per denunciare i gravi disservizi che da mesi affliggono la linea ferroviaria Trapani–Castelvetrano–Piraineto. La missiva, firmata dalla rappresentante Donatella Curti Giardina, è stata indirizzata anche al Dipartimento regionale delle Infrastrutture, a Rete Ferroviaria Italiana (RFI), a Trenitalia Sicilia e agli organi di stampa. Nel documento si parla di una situazione ormai “inaccettabile” per i pendolari, costretti ogni giorno a fare i conti con ritardi, guasti e soppressioni ricorrenti, dovuti soprattutto ai problemi ai passaggi a livello di Marausa, Mozia-Birgi e Petrosino-Strasatti. Nonostante la lunga chiusura della linea per lavori di ammodernamento, i miglioramenti promessi non sono mai arrivati.
“Dopo oltre un anno di lavori –scrive il Comitato – la linea continua a presentare guasti frequenti, soprattutto in caso di pioggia. I bus sostitutivi, spesso in ritardo o insufficienti, lasciano molti pendolari a terra”. Nella lettera è riportato anche un bilancio dei disservizi registrati il 22 ottobre, definita una “giornata nera” per la tratta: su 26 treni previsti, 13 sono stati soppressi, con 653 chilometri di servizio cancellato. Tra i convogli non effettuati figurano ben 5 treni regionali eliminati in entrambe le direzioni. Alla luce di questa situazione, il Comitato chiede alla Regione Siciliana di accertare le responsabilità di Trenitalia Sicilia e Rete Ferroviaria Italiana, verificando se siano state applicate le penali previste dal contratto di servizio e dall’accordo di programma quadro con RFI. La lettera inoltre invita al rispetto delle disposizioni che prevedono riunioni semestrali per valutare gli indicatori chiave di prestazione sulla qualità del servizio. “I pendolari meritano risposte concrete e un servizio ferroviario efficiente, all’altezza degli standard promessi” – conclude la rappresentante del Comitato. Dopo anni di lavori e promesse disattese, la pazienza dei pendolari sembra giunta al capolinea.