Trappeto-Balestrate: rifiuti, verso la nascita dell’Aro

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Si costituiscono ufficialmente i primi Aro, gli ambiti regionali ottimali. In tal senso si stanno muovendo i Comuni di Trappeto, Balestrate, Giardinello e Montelepre. Ma c’è già un intoppo: c’è il no del Comune monteleprino a questa costituzione. Trappeto ne ha dovuto quindi prendere atto e adesso si va verso la creazione di due distinti Aro: uno sarò costituito esclusivamente da Trappeto e Balestrate e l’altro da Giardinello e Montelepre. Il consiglio comunale trappetese ha dovuto prendere atto di questo dietrofront arrivato dal commissario straordinario che regge le sorti del Comune di Montelepre, Antonino Oddo, il quale ha comunicato con una nota scarna che da approfondimenti effettuati successivamente non è possibile dare corso all’Aro originariamente progettato”: “Sarà possibile solo farlo con Giardinello”. “Abbiamo preso atto di questo – sottolinea il primo cittadino di Trappeto, Pino Vitale – e sono state intavolate trattative con Balestrate per la costituzione di un nostro Aro”. Comincia quindi a decollare, almeno in questa fetta di comprensorio, la nuova normativa per la raccolta dell’immondizia varata ad inizio di quest’anno dal governo siciliano. In questi 4 paesi del palermitano si dà vita a questo modello che vede i Comuni associati in forma singola o associata mediante lo strumento della convenzione tra enti locali. L’Aro dà la possibilità  di realizzare piani di intervento, capitolato d’oneri e bando di gara per il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti. L’Ambito tra Trappeto e Balestrate si andrà a costituire a strettissimo giro di posta sulla base di un bacino di 9 mila abitanti (la normativa ne impone almeno 5 mila, ndr). Definito nell’accordo che il Comune capofila sarà Balestrate. Già i vari Comuni stanno predisponendo gli atti per la stipula della convenzione attraverso i via libera dei consigli comunali. Il civico consesso di Trappeto a breve darà l’ok definendo lo stanziamento in bilancio di 2 mila e 500 euro, quale quota parte del Comune, per la partenza del nuovo organismo. Questo comprensorio da anni vive momenti davvero difficili sul piano dell’efficienza del servizio di raccolta dei rifiuti. Al momento a “regnare” è ancora l’Ato Palermo 1, struttura che vanta un enorme peso di crediti da parte degli enti locali amministrati che vanno da Balestrate a Isola delle Femmine. Si parla di circa 15 milioni di euro che nel tempo hanno portato al blocco del servizio di raccolta per impossibilità a pagare i noli dei compattatori, gli stipendi ai dipendenti ed agli interinali, e persino le discariche dove conferire l’immondizia. Recentemente i sindaci di Balestrate e Trappeto, Pino Vitale e Totò Milazzo, si sono lamentati di questo continui stop nonostante siano state pagate regolarmente le fatture mensili all’Ato. Dito puntati contro i Comuni più grandi, come Carini, Partinico e Isola, che vantano sostanziosi debiti.

 

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