Trapani: Zfu vicine ma emergono criticità

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TRAPANI – Si riunisce il comitato di sorveglianza delle zone franche urbane di Trapani, Erice e Castelvetrano. Emersa la necessità di un incontro con la Regione per stabilire metodo e partenza delle Zfu che, a quanto pare, sono in dirittura d’arrivo. Le amministrazione comunali coinvolte hanno fatto il punto sull’iter del loro avvio mettendo in risalto alcune criticità da affrontare con urgenza. la prima riguarda gli adempimenti regionali relativi alla comunicazione al ministero per lo Sviluppo economico delle scelte operate da tutte le zfu per le riserve di scopo da dedicare alle singole zone franche urbane; la seconda riguarda l’individuazione di risorse complementari da dedicare a quelle piccole ma necessarie opere di manutenzione ordinaria nelle aree-bersaglio individuate; ed infine la terza è la necessità impellente di una concertata attività con la Regione per snellire le procedure urbanistiche eventualmente correlate. “Unanime da parte di tutti i partecipanti – si legge nella nota del Comitato di sorveglianza – l’urgenza di un incontro con i vertici regionali, al fine questi aspetti ritenuti assolutamente fondamentali e necessari per un imminente  inizio delle procedure di avvio delle zfu che rappresentano oggi più che mai un’opportunità per le nostre aziende”. Il comitato, formato dai Comuni destinatari dei benefici della Zfu, ha al suo interno tutte le organizzazioni datoriali del territorio, quini di categoria, sindacali, ordini professionali ed altro ancora. “E’ stata espressa – continua il comitato – la volontà di incalzare la Regione su questi temi e unanimemente è stato deciso di inviare da subito una richiesta d’incontro con i vertici regionali che debbono essere assolutamente chiamati a dare delle risposte concrete alle Zfu della nostra provincia”. Questo provvedimento è molto atteso in provincia, dove la crisi ha colpito soprattutto le aziende. Le zone franche urbane danno la possibilità di concedere agevolazioni fiscali e contributive in favore di micro e piccole imprese localizzate in aree ben definite ricadenti nelle regioni dell’Obiettivo Convergenza già selezionate dal Cipe, comprese quelle valutate ammissibili ma non finanziate. Ad Erice, in termini di finanziamenti concessi dal ministero, andranno 8 milioni di 200 mila euro, a Trapani 7 milioni e 600 mila euro e a Castelvetrano quasi 9 milioni e mezzo. I finanziamenti provengono dalla riprogrammazione dei fondi europei del periodo 2007-2013, dalle risorse regionali e della terza fase della riprogrammazione del Piano di azione e coesione che ha già liberato a fine 2012 ben 377 milioni di euro complessivi.