Trapani, sventata evasione dal carcere. Scoperto foro alla parete di una cella

Tentata evasione ieri sera dal carcere Pietro Cerulli di San Giuliano a Trapani. Gli agenti di polizia penitenziaria, durante un regolare giro d’ispezione, hanno notato all’interno di una cella del Reparto Mediterraneo, alcuni grossi massi ben nascosti. Entrati nella stanza gli agenti hanno costatato che i detenuti avevano praticato un foro nella parete da utilizzare per evadere durante la notte. Gli autori della tentata evasione sono stati quindi immediatamente spostati in un altro reparto.

La vicenda arriva dopo un paio di giorni dalla clamorosa protesta scaturita dalle problematiche legate al coronavirus e al rischio di contagio. Evidentemente così come hanno ipotizzato alcuni criminologi, le proteste nelle carceri sarebbero state animate più dalla volontà di ottenere benefici non dovuti che dalla reale paura per la malattia. Il penitenziario di Trapani, che due giorni fa è stato teatro della rivolta che ha quasi distrutto il reparto Mediterraneo, in questo momento ha un deficit strutturale che non va sottovalutato. Condizioni difficili e simili nelle altre carceri siciliane, che mal si conciliano con l’attuale emergenza sanitaria.

“Quel reparto colabrodo va chiuso immediatamente – afferma il sindacalista del Sinappe, Di Prima, riferendosi al Mediterraneo del San Giuliano -, va data sicurezza a tutto il personale di Polizia Penitenziaria e va, soprattutto, potenziato il personale e i servizi di vigilanza esterna anche, soprattutto con l’ausilio dell’Esercito. Non c’è più il tempo di pensare ma lo Stato deve agire senza sconti per nessuno. Riteniamo che i poliziotti penitenziari siano degni di meriti per la loro abnegazione e professionalità nonché per sapere bene ottemperare in un mondo di complicate situazioni di piena emergenza sanitaria. Va tutta la nostra gratitudine ai colleghi che hanno saputo impedire, con grande professionalità, – ha concluso il sindacalista del Sinappe  – che i criminali evadessero dall’istituto penitenziario”.