Grazie ai fondi dell’8xmille e al contributo di privati e istituzioni, procede con successo il progetto di digitalizzazione dei registri delle storiche parrocchie di Trapani. Un patrimonio documentario che abbraccia oltre tre secoli – dal 1600 ai primi del Novecento – oggi finalmente accessibile anche online attraverso il portale rinnovato dell’Archivio storico diocesano. Battesimi, matrimoni, defunti, atti anagrafici: documenti antichi e spesso fragili, ora consultabili in tre lingue, italiano, inglese e francese, da studiosi, genealogisti e appassionati di storia familiare di tutto il mondo. Il progetto è stato reso possibile dalla donazione di uno scanner planetario di ultima generazione, che ha consentito di digitalizzare migliaia di pagine custodite nell’archivio. Gli archivi parrocchiali coinvolti sono quelli di San Pietro, San Nicola, San Lorenzo e San Lorenzo Levita di Xitta.
Il progetto prevede anche la pubblicazione progressiva di indici analitici e strumenti di corredo, per rendere le ricerche più agevoli e complete. La digitalizzazione ha un duplice obiettivo: favorire la fruizione pubblica dei documenti e, al contempo, garantire la conservazione fisica dei registri originali. I proventi degli abbonamenti per l’accesso al servizio saranno interamente reinvestiti in restauri e aggiornamenti della piattaforma. Determinante il supporto della Banca di Credito Cooperativo Toniolo di San Cataldo e la collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata. Gli studenti del Corso di Conservazione e Restauro, coordinati dal professor Francesco Rizzo, hanno già restituito nuova vita a numerosi registri danneggiati. Un lavoro prezioso che permette oggi di riscoprire e custodire i nomi, le vite e le storie di intere generazioni trapanesi, salvandole dall’oblio.