Trapani: No ad Imu agricola e stato di crisi

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E’ sempre più massiccia la mobilitazione in provincia di Trapani per protestare con l’introduzione dell’Imu agricola. Sino ad oggi si sono mossi i singoli Comuni, domani invece a partir dalle 8 la Copagri terrà un Sit–in, davanti alla Camera dei deputati, in Piazza Montecitorio a Roma, per dire al Governo che è arrivato il momento di prendere una decisione se rimanere al fianco dell’agricoltura, futuro per le prossime generazioni, o distruggerla per agevolare le grandi lobby. La COPAGRI trapanese scende in piazza per sensibilizzare i parlamentari e l’opinione pubblica rispetto all’iniquità dell’Imposta municipale unica, che colpisce le aziende agricole a partire dai fabbricati e dai beni strumentali, ovvero tutto quanto, terra compresa, è imprescindibile per svolgere l’ordinaria attività di impresa. Le aziende agricole, che già vivono una situazione insostenibile, fatta di ricavi che non coprono più l’insieme dei costi produttivi e degli oneri tributari cui devono far fronte, si vedono aumentare le tasse in corso d’opera, senza potersi difendere. Solo per citare alcuni recenti esempi, al settore è stata ridotta del 23% la quota dei consumi medi di gasolio; cancellata la deduzione del costo del lavoro agricolo a tempo determinato dalla base imponibile Irap, prevista con la legge di stabilità; nella clausola di salvaguardia, della legge di stabilità è previsto l’aumento delle accise del carburante agricolo e dell’IVA. Sono nuovi aggravi che fanno il paio con l’IMU, sulla quale, peraltro, non manca la grande confusione dopo la nota con la quale l’Istat dichiara di non avere fornito alcun dato per la classificazione delle zone montane, parzialmente tali o per nulla interessate, che invece si rifà ad una legge del 1952. “Dal canto nostro – afferma Pino Aleo, presidente Uimec di Trapani e componente esecutivo regionale Copagri -abbiamo chiesto al Prefetto di Trapani un incontro per affrontare la crisi agricola trapanese richiedendo lo stato di crisi per la campagna agraria precedente e lo stato di calamità naturale per i danni subiti in questi ultimi giorni a causa del maltempo che ha causato danni per milioni di euro”. Anche nel palermitano ci si sta mobilitando. Ieri pomeriggio a Partinico la Cia, copnfederazione italiana agricoltori, ha incontrato l’amministrazione comunale per concertare un’azione istituzionale incisiva riguardo alla problematica Imu: