Trapani, cresce turismo europeo: Gran Bretagna in testa

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Cresce l’interesse dei Paesi europei verso la Sicilia. È quello che emerge da un’analisi effettuata dal sito internazionale di ricerca viaggi momondo.it., confrontando le ricerche dei voli dei propri utenti nei primi cinque mesi del 2014 con quelle dello stesso periodo del 2015. Il risultato è positivo per tutte le destinazioni siciliane ed evidenzia un aumento complessivo di interesse del 35% secondo Momondo, sito che mette a confronto miliardi di tariffe per la ricerca di voli low cost, hotel e noleggio auto attraverso 29 mercati internazionali, la cui sua sede principale è a Copenaghen e che ha vinto numerosi premi come miglior sito di comparazione voli, consigliato dagli intenditori della CNN, del New York Times e dal Daily Telegraph. Tra le diverse mete, è Pantelleria quella con il maggior tasso di crescita generale. Primato a Trapani per la Gran Bretagna, paese con il maggiore incremento. Uno studio che conferma le grandi potenzialità di una regione di grande fascino e vitalità, anche se meno deciso risulta l’avanzamento di Trapani rispetto ad altre località siciliane dotate di aeroporto: è la città che cresce meno, attestandosi su un +23%. Un dato, comunque positivo, che nulla toglie alla bellezza dell’area. Lo sanno bene i turisti europei, primi tra tutti i britannici, per i quali l’interesse verso l’area aumenta del 286%. Forse perché, proprio da qui, è possibile raggiungere alcune delle più belle e meno turistiche isole siciliane, come Marettimo, nell’arcipelago delle Egadi. E poi ancora, tra i gioielli dell’area, Mozia, situata nel cuore dello Stagnone di Marsala, con le caratteristiche saline e i mulini. Alla Gran Bretagna segue la Germania, +53%, e la Svezia, +26%. Tra le isole satelliti della Sicilia, è Pantelleria a registrare il risultato migliore. Il suo piccolo aeroporto è oggetto d’interesse da ogni parte d’Europa, e si aggiudica un +63%, ponendosi in cima per tasso di crescita. La “perla nera” del Mediterraneo registra un dato positivo anche da parte dell’Italia che aumenta del 23%, al contrario delle altre mete siciliane coperte da traffico aereo.