Trapani Calcio: il TAR nega la sospensiva, restano gli 8 punti di penalità

Il percorso giudiziario del Trapani Calcio subisce una nuova e pesante battuta d’arresto. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha infatti respinto l’istanza cautelare che era stata presentata da Valerio Antonini e dai legali del club granata, con l’obiettivo di sospendere la penalizzazione di 8 punti inflitta dalla giustizia sportiva federale. L’ordinanza, che è stata ufficialmente depositata in data 23 dicembre, rappresenta un colpo durissimo per la società, la quale confidava in un provvedimento d’urgenza capace di restituire ossigeno alla classifica proprio a ridosso delle festività. Il TAR ha motivato il rigetto della sospensiva spiegando che non sussistono i presupposti per l’accoglimento dell’istanza, nemmeno sotto un profilo puramente teorico. A complicare la posizione del club è emerso anche un vizio formale che ha reso il ricorso inammissibile, ovvero la mancata notifica alle altre società del Girone C di Serie C, che in questo contesto rappresentano la parte necessaria del contraddittorio. Entrando nel merito della questione, i giudici amministrativi hanno ritenuto che la penalizzazione di due punti per ogni singola violazione è da considerare la sanzione “minima” prevista dall’ordinamento sportivo e già adottata in precedenza per fattispecie analoghe. Nonostante la decisione negativa, il Tribunale ha comunque optato per la compensazione delle spese legali vista la peculiarità del caso, evidenziando inoltre come l’inibizione di sei mesi che aveva colpito Antonini e Giacalone abbia ormai esaurito i propri effetti, essendo iniziata lo scorso 4 giugno 2025. “Ci aspetta un altro grado di giudizio più la commissione tributaria, la verità dovrà emergere senza alcun dubbio, cosi come è successo per il Brescia. Sia per il Trapani Calcio che per la Shark la partita è ancora molto lunga e non mollerò fino a che non avrò riavuto tutti i punti di penalizzazione, fino a che non avranno tolto ogni sanzione accessoria e non ci avranno ricompensato i danni giganteschi subiti”. Queste le parole del presidente Valerio Antonini, che sottolineano la volontà del patron di proseguire la battaglia legale. La società, dal canto suo, si dice certa di poter ottenere lo stesso risultato ottenuto dall’ex presidente del Brescia Massimo Cellino nella seconda settimana di Gennaio e riavere così indietro quanto tolto finora.