Trapani al 91° posto su 107 per qualità della Vita, classifica stilata da Italia Oggi

Grave insufficienza per la provincia di Trapani, che si colloca al 91simo posto su 107 provincie italiane per la qualità della vita. Questo risultato colloca il territorio tra le aree con “insufficiente” qualità della vita secondo la divisione delle province in quattro gruppi basata sui punteggi. L’analisi prende in considerazione 92 indicatori suddivisi in nove dimensioni: affari e lavoro, ambiente, istruzione, popolazione, reati e sicurezza, reddito, salute, sicurezza sociale e turismo-cultura. Il dato inquietante è che, nonostante alcune potenzialità, Trapani arranca in molti di questi ambiti: la dimensione “Affari e Lavoro” evidenzia un mercato occupazionale debole, mentre la categoria “Reati e Sicurezza” segnala problemi di criminalità e percezione di insicurezza. Anche il reddito medio e la ricchezza patrimoniale non brillano, facendo emergere un tessuto economico ancora fragile e poco coeso. Sul fronte demografico, la provincia è segnata da una popolazione crescente ma con forti criticità: molti giovani lasciano il territorio, la quota di laureati è bassa e l’offerta formativa non sembra attrarre nuove generazioni in modo sufficiente. A questo si somma una bassa densità di infrastrutture culturali e un sistema sanitario che, seppur migliorato in alcune metriche, fatica a garantire servizi pienamente soddisfacenti in rapporto ai bisogni della popolazione. Inoltre, emergono timori sul piano della coesione sociale: fasce significative della popolazione sono esposte a povertà o precarietà, e le politiche sociali sembrano non essere adeguatamente strutturate per rispondere a queste emergenze. È un quadro che, secondo molti osservatori, non può essere ignorato se si vuole davvero invertire la rotta. La segretaria generale della Cisl Palermo-Trapani, Federica Badami, interpreta questi dati come un allarme rosso. Per lei, il rendimento economico della provincia non basta: “Nonostante la vivacità delle piccole e medie imprese, l’occupazione non fa il salto di qualità; la criminalità diffusa e la percezione di insicurezza frenano ogni slancio; la povertà cresce e le politiche sociali restano deboli”. Badami lancia l’allarme: “Finché il 28% della forza lavoro vive in condizioni di precarietà economica, Trapani non potrà rinascere come merita.”