Torrente Canalotto quasi ostruito, nessun intervento. Sul Belice interviene CODICI

Tra due giorni su Alcamo dovrebbe abbattersi parecchia pioggia, almeno secondo le previsioni dell’aereonautica e dei siti che si occupano di meteo. Una possibilità che ha già messo in preoccupazione gli alcamesi che hanno costruzioni o terreni nei pressi del torrente Canalotto. Le immagini che state vedendo risalgono proprio a questa mattina. A valle dell’ultimo tratto del torrente, subito dopo il ponte sulla provinciale 55, pietre, detriti, massi e piccoli smottamenti creano ostacoli al regolare deflusso dell’acqua. Dall’altro lato del ponte a creare una strettoia sono i canneti franati nell’alveo del torrente e il cedimento della massicciata di sostegno di una strada. Insomma tra due giorni sarà trascorso un mese dall’alluvione del 24 ottobre scorso che ha causato soltanto al patrimonio comunale danni per circa 6 milioni di euro. Dentro al corso d’acqua e nei suoi argini nulla è stato fatto. La competenza è del Genio Civile – Opere Idrauliche, quindi della Regione. Finora nessun intervento come del resto anche capitato negli ultimi 10 o 15 anni. In caso però di possibile pericolo per l’incolumità delle persone e per la salvaguardia delle abitazioni i comuni potrebbero intervenire con un intervento cosiddetto sostitutivo addebitando poi le spese alla Regione che ritarda nell’effettuare le opere necessarie. Ad Alcamo niente di tutto ciò.

Il governo regionale, che ha al suo interno un assessore alcamese, non interviene e l’amministrazione comunale non sopperisce alla mancanza. Si spera e si prega che Giove Pluvio non scateni nuovamente l’inferno. Poi sarebbe davvero inutile cercare le responsabilità. Stesso discorso per il fiume Belice che straripando ai primi di novembre ha provocato danni per svariati milioni di euro alle coltivazioni. Qui è però arrivato l’intervento delle delegazioni di Castelvetrano, e Agrigento dell’associazione Codici per i diritti del cittadino che presenteranno esposti in procura dopo avere accertato che i canaloni che dovrebbero raccogliere le acque piovane e convogliarle verso il fiume sono invece completamente ostruiti da erbacce infestanti, canne e persino alberi mentre gli argini del fiume Belice, da più parti, si sono ridotti notevolmente. Una mancanza assoluta di manutenzione che sarà segnalata da CODICI alle varie procure competenti.