Tornano mense a Borgetto, ‘parti’ e ‘pasciute’. Venti altari, anche in luoghi recuperati

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Devozione, tradizione, folklore e gastronomia. Finalmente dopo tre anni di assenza Borgetto si riveste a festa e dal 17 al 20 marzo. La confraternita di San Giuseppe, in collaborazione con il comune di Borgetto e la Pro Loco potrà così onorare una delle usanze più sentite e antiche del paese. Venti le mense di San Giuseppe che hanno aperto i battenti a chiunque volesse visitarle. L’inaugurazione alla presenza delle autorità cittadine, del clero e della confraternita. La festa di San Giuseppe si è aperta giovedì sera con la rappresentazione vivente della sacra famiglia nella piazza dedicata al padre di Gesù e l’inaugurazione di un murales dedicato a Biagio Conte. Poi scampanii, sfarzosa illuminazione, coinvolgimento delle scuole e anche tornei sportivi.

Per l’occasione sono state abbellite e aperte al pubblico alcune vecchie stalle che sorgono nei pressi della chiesa madre. Uno scorcio del paese che è stato recentemente recuperato dai residenti e dalla confraternita. Ieri ma anche stasera eventi folkloristici e degustazioni di prodotti tipici, anche la ricotta appena preparata, mentre domani, domenica 19 marzo, la solenne rappresentazione del significato delle mense, la recita delle parti in dialetto siciliano e la cosiddetta “pasciuta”, il momento cioè in cui si dà da mangiare ai bambini poveri. Il 20 marzo la santa messa e la processione del simulacro di San Giuseppe per le vie di Borgetto. La “Promissione” (promessa) è il motivo fondamentale che spinge le famiglie di Borgetto a continuare una tradizione popolarissima, che da secoli tutti gli anni, si ripete per il giorno di San Giuseppe. Scopo principale della tradizione è quello caritatevole verso famiglie povere affinché non manchi mai il pane. Si vuole che s’invitino alla mensa tre bambini poveri, che rievocano la fuga di Gesù, Giuseppe e Maria dall’ Egitto, ai quali viene servito il pranzo, tra canti e filastrocche dialettali.  Durante le celebrazioni non mancano mai i cori con cui vengono osannati San Giuseppe e la Sacra Famiglia.