Terrasini, omicidio La Rosa, arrestai due camporealesi che rischiano linciaggio

La svolta nell’omicidio del ventunenne Paolo La Rosa, avvenuto a Terrasini alle 3,30 della notte fra domenica e lunedì, è arrivata ieri sera con il fermo di un giovane camporealese, Alberto Mulè, cugino del fidanzato della sorella minorenne della vittima. Dopo il fermo si sono registrati tensioni e parapiglia davanti alla caserma dei carabinieri di Cinisi, problemi che sono andati avanti a lungo. Alberto è stato fermato perché sospettato di essere l’autore materiale delle coltellate mentre differente, ma sempre molto grave, appare la posizione di Filippo, il cognato del giovane ucciso, accusato di favoreggiamento. La caserma è stata presidiata dai carabinieri in assetto antisommossa. Le indagini sono state messo a segno in termini rapidissimi. I carabinieri hanno subito estrapolato e visonato le immagini della videosorveglianza presenti in Piazzetta Titi Consiglio, a Terrasini, dove sorge la discoteca Millennium, all’interno della quale scoppiata la scintilla. I militari dell’Arma hanno anche raccolto numerose testimonianze per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto in quei momenti concitati e contraddistinti da una ferocia quasi inaudita. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palermo sono stati acquisiti ulteriori e fondamentali indizi di reato per ricostruire la responsabilità del 20enne Alberto Pietro Mulè. Il ragazzo è stato rintracciato e bloccato nelle campagne di Camporeale, paese in cui vive la sua famiglia. Sul posto anche il pubblico ministero che ha emesso il fermo per indiziato di delitto in quanto ritenuto responsabile di omicidio. A Cinisi i carabinieri hanno invece arrestato il cugino, Filippo Mulè, fidanzato della sorella di Paolo La Rosa, il giovane accoltellato e ucciso. E’ accusato di favoreggiamento. Il ragazzo, secondo i carabinieri, sarebbe anche autore di un tentato omicidio, in concorso con altre persone, avvenuto il 7 settembre scorso, sulla spiaggia di Magaggiari. Anche in quel caso la concitata discussione era scaturita da futili motivi.