Teatro ‘Cielo’ di Alcamo , pannelli fotovoltaici in funzione o soltanto in ‘bella mostra’?

Ha riaperto i battenti lo scorso mese di aprile, con tanto di inaugurazione in pompa magna, il teatro ‘Cielo d’Alcamo’ dopo i lavori di ristrutturazione, installazione dei climatizzatori ed efficentamento energetico. Riscaldamento e raffreddamento, però, per altri mesi non hanno funzionato perché la ditta appaltatrice non aveva provveduto, non sappiamo se fosse previsto nel capitolato d’appalto, l’installazione di un nuovo quadro elettrico più potente, in grado di mantenere un più alto kilowattaggio necessario ai climatizzatori per fornire fresco d’estate e caldo d’inverno. Un nuovo incarico risolse il problema e il teatro alcamese è adesso dotato di climatizzazione funzionante.

Il progetto, per un importo complessivo di poco meno di 493.000 euro, puntava soprattutto sul risparmio energetico. Le somme, infatti, erano state assegnate dalla Regione nell’ambito della misura “realizzazione di opere pubbliche per promuovere l’eco-efficienza e la riduzione di consumi di energia primaria negli edifici pubblici”. Sul tetto del teatro ‘Cielo’ fanno bella mostra quei pannelli che, fra l’altro, fecero ritardare il completamento dei lavori per il forte rallentamento della produzione ai tempi dei lock-down. I pannelli avrebbero dovuto ridurre il consumo energetico apportando un notevole risparmio per le casse comunali. Ma a tutt’oggi, dopo oltre sette mesi dalla riapertura del teatro alcamese, l’impianto fotovoltaico sta effettivamente procurando energia per la struttura? I pannelli installati sul tetto sono stati collegati a quel quadro elettrico che mancava? Le tracce per il passaggio dei cavi sono state realizzate? Il comune di Alcamo o la ditta appaltatrice (questo viene specificato nel capitolato) hanno completato l’iter per ottenere l’ok all’immissione dell’energia prodotta nella rete pubblica? Da alcune fonti pare che le risposte siano tutte negative. Come dire i pannelli sono lì, inutilizzati, ma sono serviti a strombazzare obiettivi rimasti sulla carta.