Targa Florio. Tappa a Castellammare, Ferrari e auto storiche ammirate (VIDEO)

Grande curiosità e interesse per i tanti appassionati di automobilismo ieri pomeriggio per il Passaggio della Targa Florio classica dalla spiaggia Playa di Castellammare del Golfo. Ieri pomeriggio lungo il viale  della spiaggia Playa  transito e  sosta delle auto per la prova cronometrata delle vetture della “Targa Florio Classic- Ferrari Tribute to Targa Florio”. 

La Targa Florio classica quest’anno è intitolata a Nino Vaccarella, vincitore di tre edizioni della corsa, morto a settembre.   120 vetture storiche ed equipaggi di 18 nazioni per la mitica gara che si svolgeva su un percorso di 72 chilometri nella Madonie.  90 le auto storiche del Ferrari Tribute to Targa Florio in aggiunta alle 120 vetture storiche appartenenti a 27 marchi tra più blasonati. Anche per quest’anno tutti i partecipanti alla “Cursa”, una delle più antiche e famose corse automobilistiche, ideata da Vincenzo Florio, debbono attenersi al rispetto obbligatorio del protocollo generale per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus COVID-19 nel motor sport emanato da ACI. La “Cursa” chiuderà il Campionato Italiano Grandi Eventi di ACI Sport.

Targa Florio classica 2021. Rombano i motori, con partenza dai viali dell’Università di Palermo riempitesi di automobili d’epoca. Particolare attenzione per le prestigiose auto del Cavallino Rampante partite. Il percorso della prima tappa, dal capoluogo siciliano fino a Mazara del Vallo. Allo start i concorrenti hanno imboccato la strada in direzione Altofonte. Poi: Borgetto, Partinico e l’ingresso in provincia di Trapani ad Alcamo. E ancora: Calatafimi, Vita, Salemi, fino a Mazara del Vallo. Sosta alle Cantine Florio di Marsala per una degustazione di specialità locali, poi la gara proseguirà verso Paceco e Trapani, per salire fino ad Erice ad ammirare il panorama. La gara proseguirà verso Valderice, Custonaci, città dei Marmi, Castellammare del Golfo, per poi ripercorrere nuovamente la provincia palermitana: Balestrate, Trappeto, Cinisi, Capaci e il rientro all’Università di Palermo, negli spazi antistanti il Museo dei Motori e dei Meccanismi.