Tagli assistenza Asacom: la politica di Trapani fa fronte comune per i bambini

Colpo di scena al Consiglio comunale straordinario di Trapani dedicato al servizio Asacom. La politica cittadina ha così trovato una sintesi: le due mozioni presentate – una dall’opposizione e una dalla consigliera di maggioranza Angela Grignano– sono state ritirate per lasciare spazio a un testo unico condiviso. Alla seduta, convocata per discutere i tagli alle ore di assistenza specialistica e tenutasi ieri sera, hanno partecipato anche i sindaci di Trapani, Erice e Paceco e i deputati regionali Cristina Ciminnisi e Giuseppe Bica. In aula anche tante famiglie, associazioni e cooperative Asacom, presenti per chiedere chiarezza dopo settimane di tensione.

L’opposizione, con la consigliera Grazia Spada, aveva presentato una mozione durissima, chiedendo il ripristino immediato delle ore previste nei Piani Educativi Individualizzati e accusando l’amministrazione di “miopia politica”. La consigliera Angela Grignano, della maggioranza, aveva invece depositato una proposta alternativa, chiedendo una soluzione condivisa e meno divisiva. “Su temi come questo non ci sono bandiere. I bambini con disabilità vengono prima di tutto” ha dichiarato la Grignano. “L’importante è garantire il diritto all’inclusione scolastica” – ha aggiunto Spada –. Tra gli interventi più intensi, quello del consigliere Tore Fileccia. La consigliera Grazia Spada ha puntato tutto sui numeri dichiarando che mentre per gli impianti sportivi si spendono 8.000 euro, per eventi e manifestazioni oltre 200.000 e per il fondo di riserva 270.000, ai bambini con disabilità vengono tolte invece le ore di assistenza. Le associazioni presenti hanno ribadito la richiesta di rispetto dei PEI e continuità del servizio, mentre le cooperative hanno chiesto certezza nei pagamenti e riconoscimento del ruolo sociale che svolgono ogni giorno.

Nel corso della seduta, i sindaci di Trapani, Erice e Paceco hanno espresso un’opinione comune, con risorse sempre più limitate, decidere a cosa destinare i fondi è diventato un esercizio di equilibrio difficile, e hanno dichiarato che il servizio Asacom dovrebbe essere a carico della Regione Siciliana. Su questo fronte si inserisce la proposta del deputato regionale Dario Safina, il quale ha presentato all’Ars un disegno di legge per istituire un ruolo regionale degli assistenti Asacom, stabilizzando il servizio e togliendo il peso economico dai bilanci comunali. Il consiglio straordinario si è chiuso quindi con un segnale raro in politica: unità di intenti tra opposizione e maggioranza.