Su facebook si inneggia a Messina Denaro

I membri sono poco meno di una settantina. Ma fra questi ci sono liberi professionisti, impiegati, semplici cittadini e perfino studenti. C’è di tutto nel gruppo fondato su facebook dall’eloquente nome “Io voto Matteo Messina Denaro”. Tutti osannano pubblicamente il superboss latitante di Castelvetrano. C’è chi scrive: ”Scelta estrema, ma condivisibile, visto il risultato ottenuto da tutti questi buffoni”, con riferimento ai politici attuali. C’è chi scrive: “Sicuramente ci sarà rispetto”. Secondo quanto si dice in giro a Castelvetrano, le recenti vicende legale alla gruppo 6 Gdo, la grossa catena dei supermercati “Despar”, sotto amministrazione giudiziaria dal 2007, che vede a rischio licenziamento parecchi dipendenti, ha fatto aumentare la sfiducia da parte della gente, che trova nello Stato incapacità di mantenere i livelli occupazionali. Per non parlare dei profili, oltre dieci, con scritto: “Lavoro presso Cosa Nostra o la Bella Vita” e link dove si legge: “Meglio una vita da carcerato che da pentito”. O, ancora: “Perdonare è bello, ma vendicarsi è divino”. Sulla vicenda è intervenuta Sonia Alfano, eurodeputato presidente della Commissione Antimafia europea: “Meglio vivere da persone libere – sostiene – che essere prigionieri della mafia e dei suoi miraggi. Cosa nostra e i suoi pseudo-eroi sono una prigione che impediscono ai giovani di costruirsi un futuro. Bisogna evitare di cadere anche nelle trappole di chi, in modo fintamente ironico o goliardico, inneggia a Matteo Messina Denaro o ad altri capimafia. Ormai è chiaro a tutti che in Sicilia – l’europarlamentare – come in Europa, si può vivere una vita liberi dalla mafia. Il mio ruolo è anche quello di stimolare le istituzioni dello Stato italiano a gestire in modo economicamente produttivo i beni confiscati ai boss”. Il dirigente scolastico, Francesco Fiordaliso, conosciuto da tutti come il preside “Antimafia”, settimanalmente organizza convegni di alto spessore culturale, come presentazione libri o quant’altro possa inculcare ai suoi studenti la parola ‘Legalità’: “Se da una parte un’imprenditrice coraggiosa dice no al pizzo e quattro miei studenti denunciano il tentativo di rapinare un bancomat – ha dichiarato Fiordaliso – dall’altra assistiamo al proliferare di siti che, apertis verbis, inneggiano a Matteo Messina Denaro, considerato, come Giuliano, vittima del sistema, se non un vero e proprio perseguitato, un uomo d’onore con gli attributi che dà lavoro alla sua gente abbandonata dallo Stato. Tutte le persone per bene, anche quelle a lui legate da vincoli di sangue, devono prendere in modo chiaro e inequivocabile le distanze da lui, altrimenti vanno considerate suoi complici”. “Bisogna colpire – ha detto il senatore Giuseppe Lumia – Matteo Messina Denaro e i suoi fiancheggiatori, verificando il livello di collusioni di questo vergognoso consenso. Nessuno giochi con il fuoco, la mafia è un male e con il male non si scherza”. Anche il Sindaco di Castelvetrano, Felice Errante, venuto a conoscenza di questo gruppo su facebook ha detto la sua. Mi stupisce apprendere che nella mia città – ha detto il primo cittadino – o nel circondario ci possano essere persone, anche poche, che aderiscano a tale gruppo, che inneggia ad un criminale”