Strage di Alcamo Marina-Risarcimento a Gulotta, fissata l’udienza

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Ci sono soldi che possono bastare se una vittima dell’ingiustizia patisce torture, 22 anni di carcere da innocente, e lo Stato gli vuole liquidare , la procedura è in fase di conclusione, 6 milioni e mezzo di euro? In pratica quello Stato di diritto che avrebbe dovuto tutelarlo gli ha rovinato per sempre segnandone drammaticamente la sua vita. Il caso ormai noto. E’ quello dell’alcamese Giuseppe Gulotta, accusato di essere uno del commando della strage nella casermetta di Alcamo Marina, dove vennero trucidati due giovani carabinieri. Giuseppe Gulotta,  ha professato sempre la sua innocenza davanti ai giudici. Ha potuto riconquistare la libertà grazie alla battaglia portata avanti da due avvocati: l’alcamese Saro Lauria e il fiorentino Pardo Cellini. Anche a loro due va il merito di avere consentito a Ferrantelli e Santangelo di ottenere quella giustizia non ricevuta dallo Stato. Entrambi si rifugiarono in Brasile dove si sono rifatti una vita e se non fossero fuggiti non si sa per quanti anni avrebbero marcito in carcere. Di recente la Cassazione ha sentenziato che non è reato darsi alla latitanza quando si scopre che si è innocenti. Giuseppe Gulotta non si arrende così come i due battaglieri difensori Lauria e Cellini. Costoro hanno avuto notificata la data dell’udienza che sarà celebrata in Cassazione il prossimo 22 settembre. In pratica con il giudizio della Corte d’appello di Catania e con la liquidazione di sei milioni e mezzo è stata riconosciuta a Gulotta solo l’ingiusta detenzione. E tutti gli altri danni chi li paga?  Cellini e Lauria hanno chiesto col ricorso in Cassazione la somma di 56 milioni, La Suprema corte deciderà il 22 settembre. Già a Ferrantelli e Santangelo sono stati liquidati un milione e mezzo a testa per l’ingiusta detenzione. La difesa ne sollecita altri 12 milioni a testa. Mentre la richiesta di risarcimento è stata depositata anche per il partinicese Giuseppe Mandalà, deceduto in carcere. La strage di Alcamo Marina rimane tutt’ora un mistero, Chi furono i mandanti e gli esecutori ? E per quale motivo questo duplice efferato delitto? Nello scorso mese di febbraio, in occasione delle celebrazioni per il 40esimo anniversario della strage un tratto della strada 187 è stata intitolata a Falcetta e Capuzzo e una targa è stata collocata in prossimità della stele dedicata ai due carabinieri.